Un mondo a rotelle (11^ puntata)

19.12.2017 08:30 di Francesco Rametta   Vedi letture
Fonte: comunicato della Società
BUON NATALE !
BUON  NATALE !

Nell’ultimo articolo del mondo a rotelle prima dell’interruzione festiva, volevamo abbandonare un po' gli aspetti tecnici che abbiamo trattato fin ora, ma riprenderemo e raccontarvi un po' del nostro mondo umano. Abbiamo deciso di affrontare un argomento un po' spinoso e sicuramente delicato che ci coinvolege moltissimo.

Parliamo di genitori nel pattinaggio. I genitori sono uno dei cardini di questo sport, come in tutti gli sport frequentati anche da bambini, naturalmente, ma per qualche strana ragione nel pattinaggio sono particolarmente caratteristici e caratterizzati. Basta che veniate ad un qualsiasi allenamento, preferibilmente dell’avviamento, dove ne troverete molti e subito indiviuderete le varie categorie. Si parlava di avviamento perché in effetti, i genitori innnanzitutto si dividono nei tre grandi gruppi di genitori: dell’avviamento, del preagonismo e dell’agonismo. Alcune categorie sono comuni ai tre gruppi, ma alcune sono specifiche di un gruppo solo.

Iniziamo con i genitori ansiosi e ipocondriaci. Li riconosci subito. Attaccati alle barriere, sguardo preoccupato, seguono il pargolo a vista. Se appena appena cade, vanno in fibrillazione, si lanciano in pista e alla fine non si sa a chi prestare soccorso, se a loro o al bambino che di solito non ha nulla. Molto frequenti nell’avviamento, rari nel preagonismo, pressochè assenti nell’agonismo.

I genitori allenatori. Attaccati alle barriere come i primi, seguono anche a loro a vista il piccoletto, ma per dare consigli. Esperti di ogni cosa sono convinti di poter allenare il figlio quanto se non meglio dell’allenatore in pista. Li troverai a discettare di tecniche del pattinaggio con il malcapatitato vicino, che invece è quello ansioso e teme che il figlio stia per uccidersi in pista. Anche questi molto frequenti nell’avviamento, più rari ma presenti nel preagonismo . Nell’agonismo non ci sono perché se c’erano sono stati soppressi dagli allenatori.

Genitori nutrizionisti. Seduti aspettano che il bambino si avvicini per chiedere l’acqua, al che tirano fuori svariati generi alimentari e varie bevande rigeneranti offrendole a intervalli di dieci secondi. A volte si avvicinano alla pista con un succo o un biscotto, convinti che dopo ben 15 minuti di attività sportiva ci sia bisogno di zucchero. Presenti nell’avviamento, rari nel preagonismo e nell’agonismo.

I genitori tecnologici conoscono tutto sui pattini, sulle ruote sui cuscinetti, sulla gomma dei freni, sulle piastre, sull’abbigliamento hi-tech, ti intrattengono per ore a parlare di bulloni e ruote con gli occhi che brillano. Il giorno che i figli smetteranno di pattinare continueranno a montare e smontare i pattini come se nulla fosse. Totalmente assenti nell’avviamento, rari nel preagonismo, più frequenti nell’agonismo.

Gli spettegoli. Passano tutto il tempo dell’allenamento a chiaccherare tra di loro commentando ogni cosa che vedono e possibilmente parlando male gli uni degli altri. Equamente distribuiti in tutti i gruppi. In assoluto i più frequenti.

I genitori precisini. Cronometrano al minuto i tempi di allenamento, fanno confronti tra atleti, si lamentano di ogni di ogni decisione societaria, non sono mai pienamente soddisfatti. Si trovano in tutti i gruppi. Con maggior frequenza nel preagonismo.

I genitori del non so perché sono qui. Spaesati. Confusi. Pensavano di portare il figlio a scherma e non capiscono perché abbia su i pattini. Finita la lezione chiedono al figlio se vuole tornare, ogni volta. Gli propongono decine di altri sport contemporaneamente e si lamentano perché il figlio è indeciso. Durano poco in ogni gruppo.

E poi ci sono loro. I peggiori di tutti. I genitori del figlio campione. Non ve li descrivo nemmeno. Li odiano tutti. Piuttosto che parlarci insieme, gli altri genitori vanno a smontare un pattino con il genitore tecnologico o cercano un ansioso per tranquillizzarlo. I nutrizionisti infilano la testa in un pacchetto di patatine appena li vedono avvicinarsi. I dirigenti si chiedono perché siano ancora lì se allenatori di fama mondiale non aspettano altro che allenare i loro figli, gli allenatori ogni volta sperano che tra un allentamento e l’altro venga tolta loro la patria potestà, cosa che puntualmente non accade.

E voi, che genitori siete ?

Veniamo ora alla rubrica eventi.

Le nostre ragazze dell’agonismo hanno allietato, con grande successo, gli anziani ospiti del De Pagave che musica e spettacolo, hanno emozionato emozionandosi tra i sorrisi dei nonni e nonne presenti.

Vi ricordiamo infine che giovedi 21 alle ore 20,00 al Pala Verdi di Novara ci sarà il tanto atteso spettacolo di Natale. Una grande festa di spettacolo e colori per augurare a tutti un sereno Natale.

 

Ufficio stampa sangiacomo settore pattinaggio artistico