Top & Flop di NOVARA - ALBINOLEFFE

30.09.2019 19:00 di Roberto Krengli Twitter:    Vedi letture
Fonte: tuttoc.com
Top & Flop di NOVARA - ALBINOLEFFE

Un pomeriggio da eroe.

Tommaso Barbieri, difensore laterale, classe 2002. E' lui che decide gli umori di uno stadio intero; è lui che certifica la forza di un Novara autorevole candidata al ruolo di anti-Monza; è lui che sottolinea il concetto semplice ma sempre valido che vince colui che la mette dentro. Anche senza stupire, anche senza fare molto più dell'avversario. Così come è stata anche la novella del pomeriggio odierno.

Non è che il Novara, del resto, abbia costruito molto più di un AlbinoLeffe ordinato e buono soprattutto dalla cintola in giù. Un primo tempo povero di idee e sostanzialmente equilibrato nella complessiva pochezza, poi i singoli novaresi hanno dato una accellerata utilizzando uno spettro offensivo più ampio. Che Piscitella fosse l'uomo in più lo si era intuito in un paio di progressioni: progressioni che hanno fruttato, al ventesimo della ripresa, un calcio di punizione di Buzzegoli sul secondo palo con la (ex) promessa romanista che scodella al centro per la testa di un diciassettenne che vuole bruciare le tappe. E scrivere la Storia. Magari di grande calcio, magari confinata nei campi di Serie C. Ad ogni modo, unica e irreplicabile. 

Ecco, a nostro avviso, quali sono stati i migliori e i peggiori nel match giocato questo pomeriggio al "Piola" di Novara.

TOP:

Piscitella (Novara): Tommaso Barbieri ricorderà per sempre il pomeriggio odierno, certo non avrà bisogno di finire su queste colonne dove non possiamo che augurargli di rientrare presto e per tanti anni. Del resto è questa la missione della Serie C: lanciare giovani di qualità, farli crescere senza pressione per poi vederli un giorno la domenica sera sul divano con il proprio decoder, dicendo, con quel fare da tifoso che le ha viste tutte, "io, quel giorno, c'ero!". Dunque scegliamo Piscitella quale migliore in campo perché è priprio il classe '93 ex-Carpi ad avviare quel cambio di passo ad inizio ripresa con un paio di belle iniziative personali. Suo anche il cross vincente per la testata che decreta vincitori e vinti. Infortunato, esce tra gli applausi. E quegli applausi valgono più di qualsiasi bomboletta magica. Può essere per lui la stagione di una nuova svolta. GIOVANI RIVELAZIONI E PROTAGONISTI DA RIGENERARE

Gli ultimi minuti (AlbinoLeffe): sempre ben messa in campo, la "Celeste" ha titubato come quasi sempre nell'ultima tre quarti di campo. E' un male conosciuto nella diagnosi ma oscuro evidentemente nella possibile terapia quello che sta caratterizzando la squadra di Zaffaroni, mister che aveva analizzato il problema proprio nel post-partita con la Juventus U23 mercoledì sera. Poco incisiva la punta più esperta (Cori) che, Arezzo a parte, deve dare più concretezza, così come tutti gli attaccanti chiamati a bucare quella rete. Da salvare quantomeno la spinta finale, dettata ovviamente dalla necessità, con alcune conclusioni apprezzabili nelle intenzioni e a volte anche nella fattura. Troppo tardi per ribaltarla, ma un insegnamento utile per le prossime sfide: visto che la mira non è quella di un cecchino, occorre provarci molto di più. PROBLEMA ATAVICO

FLOP:

Un paio di amnesie difensive (Novara): zero gol subiti, ancora una volta, segno di una tenuta difensiva importante. Eppure mister Banchieri lavorerà senz'altro in settimana su alcune situazioni, visto che la retroguardia piemontese è stata in qualche vittima di qualche tentennamento di troppo. In due occasioni particolari: nel primo tempo su un suggerimento di Ruffini dalla sinistra e nell'abbozzo di arrembaggio finale da parte degli ospiti. Lì a volte si è "ballato", ma correggere gli errori dopo un clean-sheet (ma sì, usiamolo anche noi questo termine di cui ormai il calcio sembra non poterne fare a meno) è senza dubbio più semplice che intervenire tra i cocci dopo che è passata una bufera. Piccole annotazioni, nulla di più: anche perché, alla fine della fiera, il gol decisivo è pur sempre ad opera di un difensore. RIPARAZIONI A CUOR CONTENTO

La produzione offensiva (AlbinoLeffe): quanto detto sopra. L'esordio al "Melani", unito ad un positivo prestagione, avevano ipotizzato una aggressività offensiva del tutto nuova, anche per l'apporto di qualche nome chiamato alla svolta, tipo Sibilli e Ravasio. Nel corso delle settimane la "Celeste" sembra scivolata gradatamente nella propria comfort-zone, fatta di plus pregevoli e di vecchie problematiche: squadra ostica, mai doma, non facile da aggirare ma con lacune offensive che non sempre i centrocampisti possono celare con iniziative personali. Lo si è visto nel pomeriggio odierno, lo si è capito anche quando il tabellino recitava diversamente (domenica scorsa e mercoledì sera). Sarà un lavoro lungo, sarà un lavoro che coinvolgerà tutti perché gli ultimi tiri partono sì dai piedi delle punte (prime ma non uniche responsabili) ma la produzioni di episodi favorevoli non esclude nessuno. NULLA DI NUOVO SULLA STRADA CHE RIPORTA VERSO EST

Francesco Moscatelli

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