Serie C, 26^ giornata - La Top 11 del Girone A

FOCUS TC - Modulo 3-4-3
14.02.2019 19:30 di Roberto Krengli Twitter:   articolo letto 36 volte
Fonte: tuttoc.com
Roberto Boscaglia
Roberto Boscaglia

Tre vittorie interne, una vittoria esterna e cinque pareggi, uniti al rinvio del match Pro Piacenza-Pisa, causa sospensione dei match dei rossoneri: questo il ruolino di marcia della 26^ giornata del Girone A.

Tanti gli scontri salvezza della giornata, ma solo l'Arzachena fa il colpaccio battendo 1-0 la Lucchese, mentre Alessandria-Olbia e Pistoiese-Albissola non vanno oltre il pari: 0-0 il finale del "Moccagatta", 1-1 quello del "Melani". Stesso punteggio che il Cuneo, tra le mura amiche, rifila alla Robur Siena, e medesimo su cui l'Arezzo si arresta nel match contro la Juventus U23, creando bagarre tra primo posto e griglia playoff, dove staziona il Pontedera, reduce dall'1-1 in casa del Gozzano, e dove prende sempre più piede la Pro Patria, che affossa il Novara per 1-0. Ma la vera grande vittoria casalinga è quella dell'Entella, che batte 2-1 la Pro Vercelli nel big match di giornata, lasciando aperte anche le speranze del Piacenza, che in terra apuana batte 0-2 una Carrarese che pare non saper più vincere.

Questi i migliori undici della 26^ giornata. 
 
PORTIERE:

Marco Ruzittu (Arzachena):
 scontro diretto per la salvezza, e se contro la Lucchese arrivano i tre punti tanta parte del merito va anche a lui. In avvio gara, dopo soli 12', tiene a galla la barca respingendo il rigore calciato da Lombardo, che sarebbe stata una mazzata psicologica notevole per i suoi, nella ripresa, ancora sullo 0-0, dice di no a Provenzano con un tuffo di istinto. Due parate, ma pesanti, che valgono quanto il gol.

DIFENSORI:

Luca Iotti (Olbia):
 gara di nervi quella del "Moccagatta" contro l'Alessandria, squadre che hanno necessità di fare punti. Clima rovente in Piemonte, e Iotti sa di essere sotto la lente di ingrandimento dopo qualche prestazione storta: ma contro i grigi si riscatta degli errori passati, disputando una prova nella sostanza senza sbavature.

Antonio Pergreffi (Piacenza): una buona fetta della stagione biancorossa passa dalla Toscana, ma contro la Carrarese, anche quando i suoi vanno in affanno, il difensore sale in cattedra e si destreggia facendo quello che più gli riesce. Limitare, cioè, gli avversari. Una prova in crescendo, coronata dal gol che apre le danze e spiana la strada agli emiliani.

Raffaele Celia (Cuneo): se i piemontesi possono per buona parte del match sognare la vittoria sulla Robur, parte del merito è suo, che propizia l'azione che porta all'autogol i bianconeri. Ma oltre a questo, la sua prestazione è di tanta sostanza, fatta di ottime sovrapposizioni e belle giocate sulla sua fascia di competenza. Proposivio comunque anche qualche metro più avanti.

CENTROCAMPISTI:

Federico Moretti (Albissola):
nello scontro salvezza contro la Pistoiese, dopo un primo tempo in ombra un po' da parte del collettivo, il recente acquisto dei ceramisti esplode e fa valere l'esperienza, divenendo un elemento di gran supporto per tutta la squadra, e soprattutto per i tre attaccanti. E il suo lavoro si vede. 

Gregorio Luperini (Pistoiese): è il vero faro della Pistoiese, nella gara più dura della stagione, quella contro l'Albissola, canta e porta la croce, svolgendo al meglio entrambe le fasi, e divenendo il legame di tutti gli oliati meccanismi che la squadra sviluppa. Non disdegna neppure di andare ad aggredire la profondità, ma fallisce per poco il  match point quando, al 94', si trova a tu per tu con Piccardo.

Andrea Caponi (Pontedera): nel momento clou del match, da vero leader, unisce qualità e quantità, prendendo per mano la squadra e trovando il gol del pareggio nel match contro il Gozzano, risultato che consente ai granata di stare ben saldi sul treno playoff. E' l'uomo della volta, sempre più imprescindibile per la truppa di Maraia.

Stefano Guberti (Robur): il tempo di ambientarsi su un terreno di gioco non eccelso come quello del "Fratelli Paschiero", casa del Cuneo, ed ecco che Guberti torna a fare il Guberti. La differenza, per capirsi. Finché sta in campo è imprendibile per chiunque, ha numeri e intelligenza tattica, e si carica sulle spalle la squadra per darle la scossa decisiva. 

ATTACCANTI:

Matteo Mancosu (Entella):
per buoni tratti di gara, i liguri, nel match contro la Pro Vercelli, sono padroni del campo, e l'attaccante sfutta a pieno questi momenti, siglando il gol che apre le danze e cogliendo poi il palo che avrebbe potuto di fatto chiudere il confronto. E' il valore aggiunto in una squadra di per sè già tosta, e lo dimostra. 

Junior Messias (Gozzano): progressione sulla destra, rientro e tiro con il sinistro che beffa Biggeri. Questo il suo esordio nel match contro il Pontedera. Dove, tra i suoi, spicca per propositività, non dando mai riferimento agli avversari e creando pericoli costanti con un grande sviluppo del gioco della sua squadra. Anche nella ripresa tiene costanti ritmi alti.

Giuseppe Le Noci (Pro Patria): in gare come quella contro il Novara, la malizia e la scaltrezza che nascono dall'esperienza sono più che utili, e i tigrotti questo lo sanno bene, tanto che come punto di riferimento hanno lo scafato attaccante. Che non tradisce le attese, e regala tre punti ai suoi con una gran punizione che è la ciliegina sulla torta di una prova maiuscola.

ALLENATORE:

Roberto Boscaglia (Entella):
 il peso specifico della vittoria contro la Pro Vercelli, nello scontro diretto che mette in palio buona parte del futuro, è di fatto incalcolabile. Come la qualità che ha la sua squadra, che lui è riuscito a plasmare lavorando più di testa che di gambe, come occorreva fare in questa delicata stagione. 

 

Claudia Marrone