Serie C - 24^ giornata: la Top 11 del Girone A

FOCUS TC - Modulo 4-2-4
05.02.2019 19:00 di Roberto Krengli Twitter:   articolo letto 25 volte
Fonte: tuttoc.com
Claudio Bellucci
Claudio Bellucci

Due vittorie interne, due vittorie esterne e quattro pareggi, uniti al rinvio del match Pro Piacenza-Gozzano, causa sospensione dei match dei rossoneri, e anche di Cuneo-Lucchese per maltempo: questo il ruolino di marcia della 24^ giornata del Girone A.

Turno di campionato chiuso ieri con la vittoria interna della Pro Patria, che ha battuto in rimonta 2-1 la Juventus U23, ma la domenica di calcio è stata quella che ha regalato più emozioni, con la lotta salvezza entrata nel vivo e l'Albissola che ha vinto per 2-1 sull'Arzachena, approfittando sia dell'1-1 tra Olbia e Pontedera che, soprattutto, della vittoria in Toscana dell'Entella, che ha battuto 0-2 la Pistoiese; liguri che accorciano sempre di più dalla vetta, ancora appannaggio dell Pro Vercelli, che ha sbancato il campo della Carrarese per 0-1. Non è invece andato oltre il pareggio il Piacenza, 0-0 in casa del Novara, mentre l'Arezzo si è fatto rimontare la bellezza di tre gol chiudendo sul 3-3 il sentito derby contro la Robur. Chiudono Alessandria e Pisa, 1-1 il match del "Moccagatta".

Questi i migliori undici della 24^ giornata. 
 
PORTIERE:

Ermanno Fumagalli (Piacenza):
il prezioso punto conquistato a Novara passa anche dai guantoni del portiere, che nel giro di 60 secondi annienta le offensive forsennate degli azzurri, prima smanacciando in angolo un pallone pericoloso, poi togliendo a Cacia il tempo per intervenire su una palla crossata da Eusepi. A ogni modo sempre attento alla direzione di varie situazioni.

DIFENSORI:

Luca Tedeschi (Pro Vercelli):
la scivolata al 70', con la quale salva il possibile vantaggio della Carrarese (firmato Varone), pesa quanto il gol siglato da Morra. Ma ci sono altre situazioni che vedono il classe '87 provvidenziale, a fronte comunque di una prova molto attenta e ordinata, che non ha praticamente lasciato molto margine di manovra al temibile attacco toscano.

Gabriele Bellodi (Olbia): la squadra in quest'ultimo periodo sta crescendo, e il difensore non si sottrae al miglioramento. Nonostante sia rimaneggiato, il Pontedera rimane un cliente scomodo, e sono tanti i palloni da dover allontanare dall'area, soprattutto con Calcagni e Mannini indiavolati: ma lui non si scompone e fa buona guardia alla sua zona di competenza.

Andrea Boffelli (Pro Patria): con Mokulu, la Juventus U23 anche in avanti conquista potenza, ma Boffelli non si fa intimorire e stavolta, in un terzetto arretrato comunque decisamente positivo, si prende la palma del migliore dei suoi. Temperamento, grinta e prontezza di intervento: qualità che alla lunga, quando anche i suoi crescono, fanno la differenza. Timbra poi il gol che vale tre punti e zona playoff.

Andrea Sbraga (Novara): in particolar modo nel primo tempo, la prestazione del calciatore contro il Piacenza è notevole. Annulla Ferrari, coprendo benissimo la sua zona di competenza e mettendo sempre la gamba al momento giusto nel posto giusto, ma spesso si ritaglia anche uno spazio offensivo, provando a portarsi metri avanti per suggerire idee al reparto avanzato. Al 31' prova a crearsi anche l'occasione per il gol, che non arriva.

CENTROCAMPISTI:

Riccardo Calcagni (Pontedera):
il classe '94 non è certo nuovo a prestazioni di livello, e anche contro l'Olbia non manca all'appuntamento con una prestazione notevole. Nel primo tempo specialmente fa il bello e il cattivo tempo in mezzo al campo, e al 68' lascia il campo con una prova di estrema intensità alle spalle. Si impegna nella corsa e nei contrasti, dando sempre il via all'azione dei suoi, provando a spingere oltre che a coprire.

Stefano Guberti (Robur Siena): entra in campo e la Robur cambia marcia. Perché, se il punto strappato all'Arezzo arriva, grande parte del merito va anche alla sua malizia e alla sua esperienza, a completa disposizione della squadra. A una prova sugli scudi, unisce, e non è poco, la doppietta che permette ai suoi di accorciare le distanze, portandosi sul 3-2 che poi diviene pari.

ATTACCANTI:

Aniello Cutolo (Arezzo):
uscito lui dal campo, finisce un po' il gioco dei suoi nel derby contro la Robur. Dove, fintanto che gioca, spende tutto quello che può, aggredendo ogni singolo spazio, bucando la retroguardia bianconera con movimenti sempre perfetti, firmando con uno scavetto il gol che vale il momento 2-0 e spesso aiuta anche metri più indietro i suoi. Di più non gli si può chidere, la sua tecnica è decisiva.

Massimiliano Pesenti (Pisa): è l'attaccante che serviva ai nerazzurri, lo dicono i numeri. Illude i suoi con il gol del momentaneo vantaggio sull'Alessandria, ma nel complesso quella del classe '87 è una prova di vero carattere e tenacia, nella quale si vedono anche il velo per Masucci che si procura il rigore e un cioccolatino per Izzillo sul finire di primo tempo.

Matteo Mancosu (Entella): tra gli acquisti sicuramente più azzeccati di tutto il mercato di Serie C. Potenzia una rosa già di alto livello, e anche contro la Pistoiese fa il bello e il cattivo tempo in avanti, fornendo ulteriore classe e qualità alla manovra offensiva dei suoi. Firma l'assist col quale Mota Carvalho avrebbe potuto portare i suoi sullo 0-2, che poi arriva proprio a firma dell'ex Montreal. Figliol prodigo, menomale tornato.

Riccardo Martignago (Albissola): più passa il tempo, più ci si chiede perché sia ancora in Serie C. Nella sfida salvezza contro l'Arzachena è il valore aggiunto di tutti quelli complessivamente scesi in campo tra le due squadre, corona una prestazione lodevole con l'assist e il gol che valgono tre punti pesanti. Ma la differenza la fa il carattere, unito allo spirito da leader e alla voglia di non mollare mai. Leone vero.

ALLENATORE:

Claudio Bellucci (Albissola):
la settimana non era delle più semplici, qualche normale screzio tra staff e giocatori da un lato e società dall'altra avrebbe potuto minare un ambiente che deve ancora lottare molto, ma l'ex Arezzo fa quadrare i conti, e tiene i suoi con la testa al campo. Sì, i liguri un po' soffrono, ma non mancano della reazione d'orgoglio che permette di battere l'Arzachena e mettere in cascina punti più che pensati. 

 

Claudia Marrone