Serie C, 15^ giornata: la Top 11 del Girone A

FOCUS TC - Modulo 3-5-2
11.12.2018 19:30 di Roberto Krengli Twitter:    Vedi letture
Fonte: tuttoc.com
Giancarlo Favarin
Giancarlo Favarin

Tre vittorie interne, tre vittorie esterne e tre pareggi: questo il ruolino di marcia della 15^ giornata del Girone A.

Al netto della preziosa vittoria del Pontedera sul Pro Piacenza, 2-1 il finale, prosegue il magic moment della Carrarese, che batte 2-1 la Pistoiese, ma in vetta vince anche il Piacenza, che archivia la pratica Arzachena sul 3-1. Bene anche l'Entella, che sul campo dell'Albissola soffre ma porta a casa uno 0-1 a causa di un'autorete, mentre la Pro Vercelli, nel monday night del "Piola" è sconfitta dal Cuneo, che si impone 0-1; corsaro anche il Pisa, che espugna il campo della Juventus U23 per 1-3. Evita la sconfitta negli ultimi minuti l'Arezzo, che agguanta l'1-1 con l'Alessandria, mentre il Novara vede nuovamente sfumare una vittoria interna, visto che la Lucchese, in extremis, riesce a chiuderla sul 2-2. In parità anche la sfida tra neopromosse, Pro Patria-Gozzano: 1-1 il finale. Rinviata per maltempo Olbia-Robur Siena.

Questi i migliori undici della 15^ giornata. 
 
PORTIERE:

Samuele Massolo (Entella):
la gara contro l'Albissola è ben più ostica del previsto, e il classe '96 è chiamato agli straordinari, soprattutto perché la squadra gira poco a differenza di un avversario che invece lo impensierisce. O meglio, prova a impensierirlo, perché lui si fa sempre trovare pronto, anche sul finale, quando Cais sfiora il gol del pari al 90'.  

DIFENSORI:

Alessio Luciani (Arezzo):
leader incontrastato della difesa in occasione del match contro l'Alessandria, dove tenere a bada un Sartore abbastanza scatenato, ma comunque contenuto a dovere, con maestria ed esperienza. Non lo soffre più di tanto, ma anzi, oltre a svolgere bene il suo compito, si rivela anche una spinta costante del confronto, atta a risolvere anche i momenti più duri, ed è autore anche di un paio di insidiose conclusioni offensive. 

Andrea Cristini (Cuneo): una gara, quella contro la Pro Vercelli, che sulla carta può sembrare già scritta, ma che gli uomini di Scazzola portano invece a casa, con notevole determinazione e tenacia. Tra tutti, e probabilmente proprio tra chi è sceso in campo, si distingue il numero 4 biancorosso, ottimo nello svolgere il suo compito: dà tranquillità al tutto il reparto e legge al meglio ogni situazione, andando poi a scegliere sempre quella che è la soluzione.

Giuseppe Agostinone (Alessandria): dà un contribuito sostanziale in chiave difensiva per tutto l'arco della gara contro l'Arezzo, nella quale si mostra ottimo scudo per un altrettanto prodigioso Cucchietti, con il quale divide la palma di migliore in campo. In una squadra giovane come quella piemontese, anche l'esperienza è sicuramente di aiuto.

CENTROCAMPISTI:

Giacomo Rosaia (Carrarese):
il centrocampista è sicuramente tra gli elementi quasi imprescindibili per la metà campo azzurra, un vero lottatore che impiega pochissimo tempo a entrare in partita, dando un necessario cambio di passo ai suoi contro una Pistoiese inizialmente battagliera: forsennato pressing su tutti gli effettivi del centrocampo orange, tanto che alla fine soffrono l'intensità agonistica locale, si rivela inesauribile motore della squadra. 

Jean Lambert Evan's (Gozzano): centrocampista ormai magnificamente adattato, ma jolly vero della squadra, anche contro la Pro Patria sfodera una prestazione notevole. La spinta offensiva dei rossoblù, con un centrocampo che a volte non decolla, passa sempre dai suoi piedi, sulla fascia spinge e non poco, dando ai suoi anche la superiorità numerica perché Lombardoni fatica a contenerlo, e si becca un doppio giallo.

Davide Sibilia (Albissola): gara sugli scudi quella del centrocampista dei ceramisti, che nel match contro l'Entella non si lascia intimorire dal blasone dell'avversario e non soffre in nessun modo la pressione. Mostra grande personalità e tiene in piedi con sicurezza il centrocampo dell'Albissola, gestendo abilmente la palla, impostando bene il gioco ma anche contenendo gli attacchi avversari e mostrando, con buona densità e quantità, piedi da play puro.

Francesco Lisi (Pisa): il gol contro il Novara in Coppa lo ha probabilmente galvanizzato, e decide di ripetersi anche con la Juve U23. Ma la sua prova non è solo la rete, ma proprio un contributo positivo sul risultato finale, visto che anche nella ripresa guadagna la punizione che permette a Di Quinzio di firmare il raddoppio. Sempre pronto, sulla corsia sinistra è un motorino inesauribile, spinge sempre e macina chilometri come non ci fosse un domani. Spicca su tutti

Mattia Corradi (Piacenza): in circa mezzora dà un volto nuovo al match contro l'Arzachena, è nella classica giornata top, quella dove qualsiasi cosa faccia gli riesce bene. Entra in campo ed ha subito il ritmo partita, tanto che dopo cinque minuti dal suo ingresso firma l'assist per il gol di Troiani: non contento, fa calare il sipario con una magistrale azione in solitaria che culmina con la rete del 3-1. Peccato poi che Romero, tra i due spaccati di gara, sciupa un assist al bacio.

ATTACCANTI:

Ferdinando Mastroianni (Pro Patria):
il gol lo vuole, lo cerca e alla fine lo trova, anche se poi è illusorio e regala solo il pareggio contro il Gozzano. Ma la prova del calciatore è in crescendo nel corso del match, e dopo le sfuriate iniziali diventa sempre più concreto, iniziando a prendere le misure per andare poi meritatamente a segno. Prova di sacrificio e corsa, con tanto di applausi a scena aperta al momento della sostituzione. 

Lorenzo Pinzauti (Pontedera): per cambiare il corso del match contro il Pro Piacenza gli bastano soli sette minuti. Dire che il suo ingresso in campo è provvidenziale è dire poco. Dà alla squadra un passo nuovo, più dinamico, profondità alla manovra offensiva e anche maggior incisività, e firma la doppietta che consegna i tre punti ai granata congiuntamente ai piani alti della classifica: per altro gol pregevoli, prima un perfetto colpo di testa poi un delizioso pallonetto da fuori area. 

ALLENATORE:

Giancarlo Favarin (Lucchese):
non è una bella Lucchese quella che si vede a Novara, ma le fasi conclusive del confronto, come già successo domenica scorsa contro l'Olbia, sono risolutive, perché una gara che sembrava ormai chiusa sul 2-0 in favore degli azzurri viene ribaltata dalla pantera, che acciuffa il pareggio. Per certe cose serve carattere, quello o lo hai o c'è poco da fare, non si compra: e il tecnico lo ha, è indubbiamente la giusta figura, "rognoso" ma paziente, per cercare di aggiustare una tremenda situazione lasciata in eredità dal duo Grassini-Lucchesi.

 

Claudia Marrone