Serie C - 14^ giornata: la Top 11 del Girone A

FOCUS TC - Modulo 3-4-3
04.12.2018 18:30 di Roberto Krengli Twitter:   articolo letto 32 volte
Fonte: tuttoc.com
Silvio Baldini
Silvio Baldini

Una vittoria interna, cinque vittorie esterne e quattro pareggi: questo il ruolino di marcia della 14^ giornata del Girone A.

Mura amiche che sorridono solo all'Arzachena, che vince 2-1 sulla Robur Siena. Balzano invece ai piani nobilissimi della graduatoria Pontedera e Pro Vercelli, che in trasferta battono rispettivamente Cuneo e Gozzano, con i granata che piegano 0-2 la formazione di Scazzola, mentre è più contenuto il successo vercellese, 0-1, medesimo punteggio con il quale la Juventus U23, dopo immemorabile tempo, torna alla vittoria battendo la Pistoiese; dilaga invece la Carrarese, che batte 0-5 il Pro Piacenza al "Garilli". In vetta bene anche il Piacenza, che nel monday night batte 0-2, al "Moccagatta", l'Alessandria. Non va oltre il pari, 1-1, l'Arezzo, sul campo della Pro Patria, ma dello stesso risultato può gioire l'Albissola, che lo centra sul terreno del Pisa; finiscono 1-1 anche Entella-Novara e Lucchese-Olbia.

Questi i migliori undici della 14^ giornata. 
 
PORTIERE:

Tommaso Nobile (Pro Vercelli): contro il Gozzano, per la Pro, non è stata una passeggiata, perché la truppa di Soda è scesa in campo per vincere, non certo per subire un più blasonato avversario, che ha faticato a scardinare la retroguardia rossoblù. Ecco quindi che i due-tre interventi del portiere, che ha tenuto inviolata la sua porta sia prima che dopo il gol di Mammarella, assumono più valore: andare in svantaggio sarebbe stato tosto a livello di reazione, subito il pari forse ancora più deleterio.  

DIFENSORI:

Davide Moi (Arzachena): se anche mister Giorico a fine gara lo definisce "insostituibile", un motivo ci sarà. Non sarà bellissimo ed elegante nello svolgere il suo compito, quello di tenere a bada l'attacco della Robur Siena, ma di sicuro è concreto, perché non rischia praticamente mai niente, giocando di grinta e di esperienza, e gestendo bene il giallo rimediato. Il gol che poi sigla, dopo aver per altro costretto Contini al miracolo quando si era al 27', è pesantissimo, dà tre punti che sono linfa vitale ai suoi. 

Jonathan Rossini (Albissola): dopo i tanti gol incassati nella prima parte di stagione, la squadra ha trovato un certo equilibrio nella fase difensiva grazie anche a un affiatamento sempre maggiore proprio tra Rossini e Nossa, un mix di tattica ed esperienza. E proprio questo secondo aspetto, unito a un grande senso della posizione, fa si che Rossini riesca a limitare egregiamente le sfuriate offensive del Pisa, contro il quale i ceramisti ottengono un punto prezioso.

Pierluigi Pinto (Arezzo): al netto dei suoi soli 20 anni, che fanno la differenza sul piano dell'entusiasmo e dell'esuberanza, nella gara contro la Pro Patria sfodera una delle sue migliori prestazioni, fatta di attenzione massima e concentrazione. I bustocchi vanno in pressing, non giocano ad attendere l'avversario, ma lui non si scompone e in marcatura fa quel che deve, non buttando mai via la palla.

CENTROCAMPISTI:

Andrea Magrini (Pontedera): si conferma rispetto alla scorsa settimana, con una prova tutta di corsa e sacrificio. I break dei granata, in quel di Cuneo, nascono tutti da lui, che sulla fascia di competenza spinge come uno stantuffo, trovando diversi cross interessanti per i compagni, ma trovandosi poi a dover arginare in fase difensiva l'avversario. Dalla sua parte premono parecchio i piemontesi, ma lui non si lascia scoraggiare in nessuno modo e risponde sempre colpo su colpo. 

Simone Della Latta (Piacenza): che sia un giocatore molto importante per l'equilibrio della squadra è cosa nota, uno di quelli gioca sì di tecnica ma anche di cuore e astuzia, riuscendo sempre nella giusta gestione della palla. Bravo in entrambe le fasi, riesce ad attaccare spesso la profondità dando man forte ai compagni del reparto avanzato, ma anche a limitare l'Alessandria nel suo momento migliore, quando ancora i grigi potevano raggiungere un pari e giocarsela fino all'ultimo.

Giovanni Fietta (Pro Patria): in gare come quella contro l'Arezzo, che è si una formazione giovane con però tanti "vecchietti terribili", l'esperienza può fare la differenza, e infatti è così. L'ex Renate sale in cattedra, e diventa re assoluto della mediana, autore di una prestazione eccellente sotto tutti i fronti. Non gli si può imputare niente.

Tommaso Bianchi (Novara): sforna assist come se piovesse per i suoi compagni del reparto avanzato, quasi come fosse il più classico dei trequartisti. E' spesso risolutivo per una squadra che ancora deve crescere, e anche nell'ostico confronto contro l'Entella non si sottrae: prova attenta, lucida, ma anche decisamente propositiva.

ATTACCANTI:

Giuseppe Caccavallo (Carrarese): scegliere il top in una divina Carrarese, che col Pro Piacenza cala persino il pokerissimo, non è facile, ma forse l'attaccante è quello che, per mezzo punto in più di tanti compagni, merita la palma del migliore. E' in crescendo in corso d'opera, ma quando (rapidamente) tocca l'apice, in campo fa cosa vuole e gestisce la palla come crede: praticamente imprendibile per l'avversario, un mix di corsa e talento. Segna anche una doppietta. 

Daniele Ragatzu (Olbia): fatelo accendere, e poi vedete ! Anche in quel mascherato 4-3-3, come lo ha definito mister Carboni, schierato contro la Lucchese, riesce a rendere una volta che ha preso bene le misure come quarto di centrocampo, dove spesso si trova a giocare: impiega una mezzoretta a carburare, poi dopo il gol è la solita stella che brilla, con numeri di categoria superiore.

Luca Zanimacchia (Juventus U23): le più geniali intuizioni, comprensive di quella del gol che piega la Pistoiese, nascono dai suoi piedi, e da qualsiasi zona del campo, considerando che la sua è una gara di notevole sacrificio: svaria per tutto il fronte offensivo, spostandosi da una fascia all'altra e andando anche a recuperare dei palloni che spesso sono in mano agli avversari. Ma lui pressa tutto e tutti, dando un sostanziale contributo alla squadra, anche in difesa e a centrocampo. 

ALLENATORE:

Silvio Baldini (Carrarese): l'avversario non era magari dei più ostici, è vero, ma cinque reti segnate a camminata sul velluto non sono da/per tutti: viene proprio da chiedersi se quella di ora sia la Carrarese o quell'Empoli che ben figurava in Serie A una decina di anni fa. Squadra sempre spregiudicata, che non ha paura di niente e che esprime anche un calcio bello, cosa non così scontata in C poiché spesso la troppa tecnica risulta controproducente. Ma i 4 davanti hanno alle spalle quello che serve, e tutto fila liscio. La sua squadra, Baldini, l'ha modellata a sufficienza.

Claudia Marrone