Verso l’Universiade, Oriano Renzi, l’occhio speciale di Arrigoni: “Controllo tecnico, postura e precisione dei passaggi: i 3 criteri per scegliere i ragazzi”

27.06.2019 16:00 di Roberto Krengli Twitter:    Vedi letture
Fonte: lega-pro.com
Oriano Renzi
Oriano Renzi

Oriano Renzi fa parte del ristretto ma affiatatissimo staff con cui lavora Daniele Arrigoni. Lui e Gigi Corino sono gli uomini di fiducia del ct di tutte le Rappresentative della Lega Pro e di questa straordinaria avventura chiamata Universiade. Chiamarlo ‘osservatore’ è riduttivo: il lavoro con un numero importante di ragazzi da selezionare è costante e ampio e si va oltre i limiti del ruolo.

“Abbiamo un comune denominatore, noi dello staff, Daniele è il ct, ma c’è un totale spirito di collaborazione, ci si confronta sulle valutazioni”.

- Da quattro anni lavorate insieme e le soddisfazioni non mancano.

“Quest’anno abbiamo vinto il torneo Lazio Cup Young a Fiuggi e quello di Cava de’ Tirreni con l’Under 15, e sfiorato per un rigore sbagliato la vittoria con l’Under 17. Questo per dire che il lavoro di fondo c’è: ogni anno un certo numero di ragazzi va a giocare in serie A e B. Le nostre squadre provano a fare calcio. E poi c’è un altro aspetto da non sottovalutare. Quando andiamo via da alberghi o ristoranti, ci fanno i complimenti per come i nostri ragazzi sono educati. Questo è molto importante, come lo è andare bene a scuola”.

- La ricetta è semplice.

“Saper stare in classe, significa saper stare in squadra. Il professore è come l’allenatore, il metodo di studio è il metodo per imparare. Se non sai stare a scuola, non sai stare in gruppo”.

- Ma per scegliere un ragazzo e fare una prima scrematura quali sono i requisiti ?

“Direi tre cose: il controllo tecnico, la postura del corpo e la velocità del passaggio che deve essere il più possibile preciso: poi si può pensare al resto. Prima ci sono i fondamentali, dopo si può parlare di schemi e tattiche”.

- Poi si guardano anche altre cose.

“Un ragazzo nel suo club può sembrare un leader ma tolto dal suo contesto può non esserlo più. E’ chiaro che più il traguardo è importante, più si alza il livello”.

- E questi giorni di preparazione per l’Universiade come li avete impostati ?

“Qui parliamo di ragazzi che hanno un campionato alle spalle ed esperienza. Siamo entrati più nel tattico, ci stiamo avvicinando alle partite ormai”.

- A proposito di Messico e Ucraina, le nostre avversarie, le avete studiate ?

“Si, certo. Possiamo dire che sono alla nostra portata ma poi la differenza la fanno anche le motivazioni. E’ un bel gruppo, possiamo toglierci delle soddisfazioni”.