Robur Siena, Mignani: "Eravamo convinti di poter fare qualcosa in più"

14.05.2019 18:30 di Roberto Krengli Twitter:    Vedi letture
Fonte: tuttoc.com
Michele Mignani
Michele Mignani

Michele Mignani, allenatore della Robur Siena, si presenta visibilmente amareggiato nella conferenza stampa che segue la sconfitta della sua squadra nel primo turno playoff del campionato di Serie C per mano del Novara.

Queste le sue parole:

“C'è tantissima delusione perché eravamo convinti di poter andare avanti: è innegabile. E' stata una partita difficile, sul filo di lana. Noi avevamo due risultati su tre, la partita è stata fatta nella maniera corretta e paradossalmente abbiamo preso il goal nel nostro migliore momento. Fa male in questo senso, però loro sono stati bravi nell'occasione. Successivamente c'è stato poco tempo per rimediare.

Cambi ? Gliozzi era stanco avrei voluto mettere Fabbro, mentre Cristiani avrebbe rilevato Guberti che si stava sacrificando. Avrebbero dato più equilibrio nella gestione, ma non c'è stato il tempo di farli e poi abbiamo cambiato tutto. Nel primo tempo abbiamo preparato la partita, ci hanno un po' sorpreso perché impostavano con tre centrali. Nel giro di 10-15 minuti eravamo organizzati per difenderci, abbiamo subito qualche ripartenza così come le abbiamo avute noi. Era una partita che andava letta e gestita in modo diverso.

Bisogna vedere i punti di vista, credo che la squadra abbia fatto un buon campionato. Vorrei rigiocare le prime sei partite, ci hanno tolto i punti per poter giocarci i playoff da una situazione migliore anche se a Novara, a pochi secondi dalla fine, avremmo potuto conquistare due punti in più che ci avrebbero permesso di arrivare quarti. Detto questo credo che la squadra abbia fatto un bel girone di ritorno, nonostante le sue particolarità. Credo che abbia espresso un buon calcio, ottenendo punti anche con squadre come Virtus Entella, Piacenza, il Pisa stesso... tante cose buone sono state fatte. Eravamo convinti di poter fare qualcosa in più. La partita di oggi ci fa tornare a casa con tanta delusione, ma il bilancio è tutto sommato positivo.

Società ? Ho un bellissimo rapporto. Parleremo nei prossimi giorni, una volta smaltita la delusione. La cosa più importante è che la Robur Siena stia in buone mani. Ognuno deve guardare il proprio futuro, io guardo al mio e la società guarda al suo. Ho vissuto qui due anni, la società sa come lavoro anche se esso non è stato apprezzato, più che altro, all'esterno. Ognuno farà le sue valutazioni, ho la consapevolezza di aver lavorato serenamente e di aver dato il massimo delle mie possibilità”.

Giacomo Principato