Sicula Leonzio, Leonardi: "Gravina combatterà ingiustizie in FIGC"

11.10.2018 13:00 di Roberto Krengli Twitter:   articolo letto 31 volte
Fonte: tuttoc.com
Giuseppe Leonardi
Giuseppe Leonardi

Stadio nuovo, squadra di un certo spessore, voglia di ottenere traguardi importanti. La Sicula Leonzio, quest'anno, è tra le candidate per un posto nei playoff. Il tutto dopo aver superato le tante difficoltà della passata stagione e un campionato, quello attuale, che sembrava non dovesse mai partire.

TuttoC.com ha intervistato in esclusiva il patron dei bianconeri, Giuseppe Leonardi, tra i più attivi nonostante sia il più giovane in tutta la terza serie.

- Presidente, finalmente possiamo parlare di calcio giocato. Che Sicula ha visto finora ? 

"La vera Leonzio non si è vista. Abbiamo qualche giocatore sul quale abbiamo puntato forte in estate che è ancora fuori, anche se chi ha giocato al suo posto si è impegnato al massimo. Purtroppo il mister non riesce a schierare mai la stessa formazione a causa di acciacchi e infortuni vari. Però, nonostante le varie problematiche, è arrivato un solo Ko fin qui, a Trapani. Paradossalmente in quella che forse è stata la nostra migliore partita: abbiamo perso 3-0 ma il risultato è stato bugiardo. E siamo già giocato in un campo difficile come quello di Cava, ai limiti della praticabilità, portando a casa un punto in una gara da tripla. Ma ora dobbiamo alzare l'asticella perché è nelle corde di questa squadra".

- Nel frattempo due vittorie su due nelle gare interne, al "Sicula Trasporti Stadium". C'è rammarico per non averlo avuto a disposizione un anno fa ?

"La stagione scorsa è alle spalle anche se non bisogna dimenticare gli ingenti lavori e i sacrifici fatti e che verranno fatti: lo stadio verrà continuamente modernizzato, seguendo i dettami della Lega. Il presidente Gravina all'epoca è stato chiaro: noi abbiamo adeguato la nostra struttura, non esito a dire che potremmo essere presi come modello dalla Federazione. Se le cose si vogliono fare si possono fare: noi ci siamo dimostrati pronti a investire. Purtroppo non è ovunque così: ci sono club che hanno ancora difficoltà con i propri impianti".

- A proposito di Gravina, che pensa della sua vicinissima elezione a presidente della FIGC ?

"Sono contento perché ha dimostrato di avere una linea che tutela le proprie società e che guarda verso il futuro. Tra di noi ci sono stati dei confronti ma la realtà è che siamo una società che ha sempre rispettato qualsiasi decisione. Le nostre posizioni sono sempre state espresse in maniera costruttiva. Gravina conosce i veri problemi del calcio perché ha vissuto, anche da presidente di club, e vive, da numero 1 della Lega, le difficoltà nel calcio minore, con i potenti del calcio che tagliano le gambe ai piccoli team".

- Ha letto il suo programma elettorale ? 

"Sì, fino in fondo. E mi è piaciuto molto perché è pieno di riforme pesanti e importanti per il nostro calcio. Finalmente si inizierà a puntare sui settori giovanili, unica vera arma contro la crisi della nostra Nazionale. E si passerà al semiprofessionismo in C, fondamentale per riequilibrare i costi e i bilanci. Sono scelte logiche e lineari che mi fanno venire rabbia. Quella di non aver visto Gravina alla presidenza della FIGC già a inizio 2018: si sarebbero evitate tante brutte figure e tante ingiustizie". 

- Si potrebbe fare un elenco di quant'accaduto quest'estate...

"Si può partire dalla vicenda dei ripescaggi, con Catania, Novara, Siena, Ternana e Pro Vercelli che attendono ancora una decisione in merito. Il problema non è se questi cinque club hanno ragione o meno ma che nessun organo si prenda la responsabilità di decidere. Poi, a ottobre inoltrato, abbiamo società come l'Entella che non sanno cosa deve fare e la Viterbese ancora ferma. Non sappiamo se quest'ultima sarà con noi o nel Girone A, non sappiamo quante squadre andranno in B, quante scenderanno in D e quante andranno ai playoff perché, tra le altre cose, non ci sono nemmeno i regolamenti su promozioni e retrocessioni. Il candidato unico è la cosa più giusta e Gravina potrà essere solamente un toccasana per un calcio così alla deriva".

- Nel vostro girone è scoppiata anche la grana fideiussione, con la Reggina coinvolta.

"Ho grandissima stima e rispetto del presidente Praticò, una persona che per amore dei colori amaranto ha fatto enormi sacrifici. Ne so qualcosa su cosa significhi mantenere una squadra in Lega Pro. Purtroppo, però, la fideiussione è il punto fondamentale di un'iscrizione: non conosco bene le loro problematiche interne ma il regolamento parla di penalizzazioni. Spero possano risolvere la loro situazione quanto prima. Poi mi dicono che ci sono altri club che si sono iscritti senza aver pagato stipendi e IVA, e qui sarà la Covisoc a guardare bene i bilanci dei club. Gravina vorrà fare delle cernite e la C saprà togliere dal suo roster i club inadempienti". 

- Chiudiamo come abbiamo iniziato, con il calcio giocato. Sabato arriva il Rieti, c'è un'imbattibilità da mantenere.

"Quella laziale è una squadra che pur tra tante difficoltà dovute al fatto di essere una neopromossa, ha grandi capacità, vuole mettersi in mostra e salvarsi il prima possibile. Non so se farà barricate o meno ma di sicuro verrà a battagliare per strappare un risultato. Ma se noi saremo concentrati non dovremo avere paura del Rieti così come di nessun altro. Attenzione, però: non aver paura non significa non avere rispetto".

Sebastian Donzella