Sannino: "Punto di partenza di un lungo cammino"

09.03.2019 10:00 di Roberto Krengli Twitter:    Vedi letture
Fonte: tuttoc.com
Giuseppe Sannino
Giuseppe Sannino

Dopo la vittoria nel derby di sabato scorso altro big-match che attende il Novara, oggi ore 16.30 sul campo dell'Arezzo (Diretta testuale su TuttoC.com), nella gara valida per la 30^ giornata del girone A di serie C.

Alla vigilia ha parlato in conferenza stampa il tecnico Giuseppe Sannino.

"Abbiamo vinto una partita importante per i tifosi, noi ci siano dentro e dobbiamo pensare a migliorare, oltre ad essere applicati e saper soffrire siamo a chiamati a crescere sul piano del gioco. Affrontiamo la squadra seconda in classifica che non ha mai perso in casa ed ha un suo preciso Dna.

La partita di domani (oggi, ndr) è la prima per noi, perchè quella con la Pro Vercelli si preparava da sola essendo un derby. Ci deve essere consapevolezza che ci sarà da soffrire, ma anche che potremo far male ai nostri avversari. Una rondine non fa primavera, vincere una partita non vuol dire niente ci vuole una continuità di risultati che ci possa permettere di fare qualcosa di importante. Dobbiamo considerare questa come la prima partita del Novara.

Ho chiesto da quando sono arrivato tanta partecipazione, stiamo pagando qualcosa a livello fisico ma dobbiamo stringere i denti e cercare di far punti ovunque, poi vedere alla fine della regular season dove ci troviamo. I giocatori devono ritenere di avere una persona in grado di poterli aiutare, senza ritenere di poter saper tutto".

Sulla gara in terra toscana questo è il giudizio il tecnico:

"Affrontiamo una squadra capace di esprimere un buon gioco, giocano molto in mezzo creando densità, dobbiamo farli giocare meno possibile in quella zona ripartendo. L'obiettivo è quello di cercare l'ampiezza quando recuperiamo palla, questi sono discorsi che possono lasciare il tempo che trovano, contano i momenti e la capacità dei giocatori di saper leggere le situazioni. Se un giocatore vuole fare questo mestiere, deve capire come correre".

Stefano Scarpetti