“Il no ai ripescaggi in Serie B è stata vera beffa e ingiustizia”

Mentre il Novara Calcio sceglie di proseguire con la linea del silenzio parlano con La Voce il senatore di Fratelli d'Italia Gaetano Nastri e il sindaco di Novara Alessandro Canelli
13.09.2018 18:00 di Roberto Krengli Twitter:   articolo letto 46 volte
Fonte: lavocedinovara.com
“Il no ai ripescaggi in Serie B è stata vera beffa e ingiustizia”

Il day after dopo la pronuncia del Coni, che ha annullato i ripescaggi con conseguente conferma a 19 squadre per la serie B ‘rispedendo’ il Novara in quella serie C decretata dal campo, si presta in ogni caso a ulteriori commenti e analisi. Mentre il Novara Calcio, come sempre fatto finora, conferma la linea del silenzio (oggi c’è l’ennesima sentenza sul ricorso del Catania e Massimo De Salvo, con tutta probabilità, esternerà il suo punto di vista solo a caso definitivamente chiuso) intervengono altre voci, pure quest’ultime molto accorate, di due politici-tifosi ‘doc’ della maglia azzurra novarese.

E’ il caso di Gaetano Nastri, senatore di Fratelli d’Italia, che sottolinea come

“il Coni si sia dimostrato subalterno di Federcalcio e Lega di serie B. Accettando il colpo di mano della stessa Lega B che, senza alcun diritto, ha scelto di giocare a 19 e non effettuare ripescaggi; la decisione di ieri del Collegio di garanzia è una beffa e un’ingiustizia”.

- Si è parlato di inammissibilità dei ricorsi, non suona strano ?

“Dichiarare l’inammissibilità dei ricorsi, perché avrebbero dovuto seguire l’iter attraverso gli organi federali, è una sorta strabismo giuridico. Si decide di non decidere perché i giudici non hanno avuto il coraggio di mettere freno all’arroganza della Lega di serie B, che in spregio a ogni norma giuridica e di buon senso ha deciso di fare un po’ come le pare.

E’ un fatto di una gravità inaudita perché, al di là delle forme giuridiche che gli azzeccagarbugli vorranno trovare, di fatto il Coni si pone subalterno non solo a una sua federazione (la Federcalcio commissariata che aveva accettato la B a 19 con un provvedimento anomalo del suo commissario) ma addirittura a una Lega. Non per nulla, per la prima volta nella storia del Collegio di garanzia, la decisione è stata presa a maggioranza e non all’unanimità. Se fossimo un paese normale (ma in questo caso non si sarebbe arrivati a una sentenza così…) in molti dovrebbero dimettersi.

Spiace perché viene punita una società come il Novara che ha i bilanci a posto a fronte di chi ha barato per tutto un campionato, un campionato che si è rivelato assolutamente irregolare. E spiace per la formazione Primavera che si era guadagnata sul campo il diritto di giocare nella serie A di categoria e che ora deve rinunciare al sogno”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il sindaco di Novara Alessandro Canelli che a La Voce ribadisce il suo

“stupore nei confronti della sentenza. Davvero non me l’aspettavo, quanto meno quella relativa a un format assurdo che è invece stato nuovamente avallato. Invece mi sono dovuto ricredere – continua Canelli – di fronte a norme e regolamenti stravolti. Quello che è successo e sta ancora succedendo scatenano più di un dubbio sulla regolarità di certe azioni, perché viaggiano di pari passo a uso e consumo di chi le promuove e attua.

Spero davvero che qualcuno intervenga presto per ristabilire un minimo di credibilità a un sistema che dimostra giorno dopo giorno di non averne più. In questo contesto non posso che ribadire tutta la mia vicinanza a Massimo De Salvo e alla sua famiglia, per come si sono comportati e per come si stanno comportando di fronte a una situazione davvero paradossale.

Al di là dei risultati maturati sul campo credo che i tifosi del Novara devono solo andar fieri di questa proprietà. Che nulla ha fatto di male per meritarsi questo trattamento”.

Flavio Bosetti