Gilardino su B Magazine: «Ho trovato una società seria che ha voglia di fare. Mi hanno voluto a tutti i costi»

 di Roberto Krengli Twitter:   articolo letto 29 volte
Fonte: legab.it
Alberto Gilardino
Alberto Gilardino

Una passione senza fine. Dopo avere vinto tutto con le squadre di club e con la Nazionale, Alberto Gilardino ha deciso di ricominciare dalla B e a 35 anni gioca ancora con l’entusiasmo di un ragazzino… Per i debutti, infatti, non è mai troppo tardi.

A Monaco di Baviera ha festeggiato anche lui. Immagine di dodici anni fa, ma sempre attuale, perché vincere un Mondiale ti consegna per sempre alla Storia del calcio. E Alberto Gilardino ci è entrato non solo con il Mondiale e il gol segnato agli Usa, ma pure con una Champions e con 188 gol segnati in A, tanti quanti Alex Del Piero e Beppe Signori.

- Gila, primo anno in B della tua carriera… Ci racconti perché hai deciso di firmare con lo Spezia ?

«Ho passato l’estate ad allenarmi da solo, aspettando una soluzione che mi permettesse di giocare in Serie A. Ci sono stati contatti, ma alla fine sono state solo parole e nulla di concreto. Lo Spezia, invece, mi ha cercato fin dai primi di giugno e mi ha corteggiato per quattro mesi, dopo un corteggiamento così lungo ho deciso di accettare. Ho trovato una società seria che ha voglia di fare. Mi hanno voluto a tutti i costi».

- Squadre forti: da quello che hai visto la B è come te la aspettavi ?

«La B è un campionato difficile, fisico. Il valore delle squadre è molto livellato, sono tutte organizzate e forti rispetto al passato. Non c’è una squadra materasso, sono competitive. Bisogna lavorare ogni giorno e impegnarsi al massimo. Solo così sarà possibile raggiungere i nostri obiettivi».

- Differenze con la Serie A ?

«Sicuramente c’è più fisicità e un po’ meno tattica, ma il livello si è alzato moltissimo. La B è un campionato molto molto competitivo».

- Come ti trovi a La Spezia ?  Come è l’ambiente ?

«A La Spezia mi trovo bene. La squadra ha un giusto mix di giovani e giocatori esperti. E attraverso il lavoro dobbiamo crescere ogni giorno per migliorarci a livello personale e di gruppo».