Arezzo, Dal Canto: "Non voglio che si leda la mia professionalità"

09.03.2019 11:00 di Roberto Krengli Twitter:    Vedi letture
Fonte: tuttoc.com
Alessandro Dal Canto
Alessandro Dal Canto

Sfida di cartello quella di sabato alle 16.30 per l'Arezzo fra le mura amiche contro il Novara, come al solito a due giorni dal match ha parlato il tecnico Alessandro Dal Canto in sala stampa attraverso i canali ufficiali del club amaranto. 

Ecco le sue parole partendo da alcuni aspetti che non gli sono piaciuti nell'ultimo periodo:

"Prendo la parole inizialmente senza domande prendendo spunto su un articolo di una vostra collega del dopo partita di Cuneo, in cui  viene specificato che io non ho voluto accompagnare la squadra al ritorno, come se avessi voluto lasciare la squadra velocemente per tornare da solo in auto. Tenevo a specificare che mi si può appuntare tutto dal punto di vista tecnico, quindi se vogliamo discutere di aspetti tecnici va bene, del resto non voglio che si parli di grande fratello, altrimenti si leda la mia professionalità.

Sono venuto qui per lavorare e non per parlare di altro, prima e ultima volta che parlo di queste cose, altrimenti mi alzo e me ne vado e non parlo più in conferenza stampa non mi stanno bene appunti di questo genere,se è usuale farli dobbiamo assolutamente cambiare registro velocemente perchè  è una cosa che non sta bene a me. Sono 8 mesi che sento parlare di battaglia totale, invito tutti ad essere ultras dell’Arezzo anche quando c’è da inseguire un sogno, non solo nelle difficoltà.

Dobbiamo trovare compattezza tutti, mi piacerebbe vedere l’ambiente carico in senso positivo e non imborghesito. Mi tocca sentire dopo la partita contro l'Olbia siamo i paladini della giustizia calcistica,  vi invito ad avere maggior equilibrio, vedere il bicchiere mezzo pieno per me è un dovere. Mi hanno fatto lavorare nel miglior modo possibile sia il Presidente che il direttore e per questo li ringrazio per quanto fatto fino ad oggi”.

Successivamente il tecnico parla della gara contro i piemontesi:

"Affrontiamo una squadra forte, lo era anche prima dell'esonero di Viali adesso con un allenatore più esperto possono toccare corde che non erano state toccate in precedenza.  Sarà una partita che vivrà sugli equilibri. La affrontiamo sereni ed incazzati perché veniamo da una sconfitta, vediamo cosa riusciremo a fare e cosa ci consentiranno i nostri avversari.

Ci vuole serenità, calma, tenacia ed ambizione. Veniamo da una partita dove non abbiamo fatto male, dove il risultato è stato figlio degli episodi, a volte riusciamo a concretizzare il lavoro che facciamo, in altre circostanze ci riusciamo meno.”

Stefano Scarpetti