Rassegna stampa, LA STAMPA: "IGOR, Paola Egonu alla prima finale scudetto: “Sarà difficile non emozionarsi”"

Mercoledì parte la serie contro Conegliano e Paola Egonu, stella della IGOR, conta i giorni che mancano a gara 1
 di Roberto Krengli Twitter:   articolo letto 19 volte
Fonte: lastampa.it
Paola Egonu e Celeste Plak
Paola Egonu e Celeste Plak

Diciannove anni, miglior realizzatrice in questa stagione della IGOR Novara. In regular season Paola Egonu è stata seconda solo ad Isabelle Haak (Savino Del Bene Scandicci) come media punti per set: 6,14 quelli della giocatrice scandinava, 5,75 quelli dell’italiana. Dietro il vuoto e poi Barun a quota 4,56. 

È alla sua prima stagione da protagonista. Dopo un avvio di regular season che si ricorderà più per gli errori che non per le partite risolte, dal mese di gennaio Egonu ha «cambiato pelle» diventando la giocatrice da cui lo starting six novarese non può più prescindere. Quando Skorupa non sa come districare le situazioni in attacco, alza per Egonu e lei, quasi sempre, leva le castagne dal fuoco alle novaresi. Di poche parole, dimostra però di avere le idee chiare sia sulla squadra che sul suo futuro. 

- Sarà la sua prima finale scudetto, che emozioni prova ?  

«Ancora non lo so, non abbiamo cominciato ed al momento sono tranquilla. Però, quando arriverà il giorno in cui si dovrà scendere in campo, sono certa che allora sarò emozionatissima e sentirò tutta la tensione che accompagna un esordio di gara 1 di finale playoff che, però, per me sarà anche la mia prima gara 1». 

- Fra Novara e Conegliano sta per prendere il via l’ennesimo duello: dopo la Supercoppa italiana, la regular season, la Champions league e la Coppa Italia, è tempo di finale playoff. Come finirà ?  

«Non saprei proprio. Certamente sia noi che l’Imoco siamo due squadre molto forti ma è impossibile dire ora chi riuscirà a spuntarla. Quello che però si può già dire oggi è che di sicuro gli appassionati di volley potranno godere di una finale bellissima». 

- Lei è molto giovane, ma già fondamentale per il gioco della Igor: avverte il peso psicologico della responsabilità ?  

«No, non lo avverto. Mi sento molto tranquilla perché ho la fortuna di giocare in una squadra molto forte ed essere inserita in un gruppo che mi è di supporto in ogni occasione». 

- Ci pensa ancora alla final four di Champions gettata alle ortiche ?  

«Sì, anche se ormai non è più un cruccio ma si è trasformato in un pensiero sedimentato: lo definirei un normale pensiero. Rimane l’amaro in bocca, questo penso sia naturale. Allo stesso tempo, però, quando giochi contro squadre forti, lo è Galatasaray così come lo siamo noi, a fare la differenza sono sempre e solo i dettagli. In quell’occasione loro sono state più brave e si sono conquistate un posto in final four. Ora è inutile piangere sul latte versato, c’è da pensare alla finale scudetto e si deve rivolgere tutta l’attenzione nel lavoro da fare. Ogni dettaglio può essere quello fondamentale al fine di riuscire a fare la differenza rispetto alle nostre avversarie». 

- Con Novara, ad inizio stagione, ha firmato un contratto biennale. Lo rispetterà ?  

«Sì. Ma anche se così non dovesse essere non lo direi ora». 

Marco Tolotti