In ricordo di Giovanni Canestrini, uno dei fondatori del Novara calcio nel 1908 e calciatore azzurro

Nel 2019 Tuttonovara ricorda, nel giorno anniversario della nascita, i calciatori, gli allenatori, i dirigenti e i membri dello staff del Novara Calcio che ora sono nell'Azzurro del cielo
26.11.2019 09:45 di Roberto Krengli Twitter:    Vedi letture
Fonte: it.wikipedia.org
In ricordo di Giovanni Canestrini, uno dei fondatori del Novara calcio nel 1908 e calciatore azzurro

Il 26 novembre 1893 nacque a Catania, comune capoluogo dell'omonima città metropolitana, in Sicilia, Giovanni Canestrini, calciatore, dirigente e arbitro di calcio italiano, che morì il 27 maggio 1975 a Milano, comune capoluogo della regione Lombardia e dell'omonima città metropolitana, all'età di 82 anni..

Canestrini giocò a calcio come attaccante nel ruolo di ala sinistra nei primi anni dello scorso secolo. Fu anche dirigente e arbitro di calcio. 

Tuttonovara lo ricorda con affetto e riconoscenza.

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Entrambi i genitori di Giovanni Canestrini erano di origine trentina, ma nacque a Catania, città in cui il padre svolgeva l'ufficio di Provveditore agli Studi. In seguito si trasferì piccolissimo a Novara con la famiglia, ancora a seguito del trasferimento del padre.

Nel 1908, con altri sette compagni del liceo classico cittadino "Carlo Alberto", fondò la Football Association Studenti che, due anni dopo, prese il nome di Foot Ball Club Novara. In quella formazione giocò per due stagioni con il ruolo di ala sinistra.

Terminato il liceo, nel 1910 si iscrisse al Regio Politecnico di Torino e, contemporaneamente agli studi, dal 1912 iniziò a collaborare al Guerin Sportivo.

Dopo aver conseguito la laurea in ingegneria, partecipò alla Prima guerra mondiale come ufficiale d'artiglieria e, ottenuto il brevetto di volo, come ufficiale d'aviazione.

Nell'ottobre del 1919 sostenne a Torino l'esame di abilitazione arbitrale e fu inserito nei quadri dell'Associazione Italiana Arbitri con qualifica di "arbitro in periodo d'esperimento", venendo poi elencato dall'"Annuario italiano del football" nell'elenco degli arbitri a disposizione del Comitato Regionale Piemontese per i colori del Novara F.A. Diresse l'ultima gara in Prima Divisione il 7 ottobre 1923 arbitrando Verona-Bologna (2-2).

La grande passione di Canestrini, però, era rivolta alle competizioni motociclistiche e automobilistiche che frequentava assiduamente e recensiva per il Corriere di Novara. Fu in quell'ambiente ancora in embrione che ampliò le proprie conoscenze in materia, anche stringendo forti amicizie, come nel caso del debuttante conterraneo Achille Varzi di Galliate, o addirittura partecipando in prima persona come copilota-meccanico, figura all'epoca obbligatoria sulle automobili da competizione. In questo ruolo, nel 1922, partecipò alla Susa-Moncenisio e alla Aosta-Gran San Bernardo, a bordo della Bugatti di Luigi Tornielli.

Nel 1924 il direttore della Gazzetta dello sport, Emilio Colombo, lo chiamò ad occuparsi della rubrica di motorismo, divenendo subito notissimo al grande pubblico per i suoi appassionati resoconti, sempre costellati di competenti analisi tecniche e sapidi retroscena.

Alla fine dell'attività arbitrale si trasferì a Milano dove iniziò la sua lunga carriera di giornalista nel settore automobilistico, senza dimenticare la sua passione per la storia della tecnologia nei trasporti, in particolare per le macchine ideate da Leonardo da Vinci.

Scrittore e giornalista sportivo della Gazzetta dello sport, fu uno dei fondatori della Mille Miglia, ideata nella sua abitazione nel dicembre del 1926, insieme a Franco Mazzotti, Aymo Maggi e Renzo Castagneto.

Fu anche il protagonista della scenetta pubblicitaria iniziale del primo Carosello, andato in onda il 3 febbraio 1957, in cui dispensava consigli di guida automobilistica, con la sponsorizzazione della Shell.

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