Dalla sala stampa dopo NOVARA-SALERNITANA (24.10)

 di Sergio Guerzoni  articolo letto 34 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Dalla sala stampa dopo NOVARA-SALERNITANA (24.10)

Il numero uno azzurro, Massimo De Salvo, è come di consueto il primo a sottoporsi alle domande dei cronisti. Ci tiene a mettere subito in chiaro che non vuole condannare nessuno per la sconfitta. Ecco il suo commento.

“Se l’argomento della discussione è la prestazione di Macheda vi dico subito che non ci sto. Noi comperiamo giocatori e non li mandiamo al macero, ma cerchiamo di recuperarli facendoli giocare. Oggi è stata una prestazione collettiva meno buona di quanto ci aspettavamo, ma i giocatori vanno gestiti.
Abbiamo vinto a Palermo e qualcuno pensava che fossimo il Real Madrid: non è così, la piazza è questa.
E vero che avremmo potuto far meglio, ma la sconfitta va comunque valutata tenendo presente alcuni fattori: il risultato finale è stato di tre a due; occasioni per segnare ne abbiamo avute; abbiamo colpito due pali; la seconda rete loro era irregolare per un fallo in partenza non fischiato. Sul terzo goal c’è stato un errore nostro grande come una casa e, come spesso accade, sono gli episodi a determinare il risultato. C’è stata anche una palla persa dal loro portiere e nessuno è riuscito a metterla dentro. Potevamo fare meglio, ripeto, ma la Salernitana è comunque una squadra forte con un ottimo attacco; forse concede troppo in fase difensiva, lo testimoniano i pali e tante altre conclusioni nostre. Ciascuna delle due squadre ha i propri limiti: se non li avessimo saremmo in Serie A, non in Serie B!!!
I primi quindici minuti non abbiamo fatto sicuramente bene, per il resto del primo tempo si è visto solo il Novara; siamo rientrati nella ripresa e c’è stato l’episodio rigore/non rigore che ci ha messo tensione, andrebbe riguardato meglio: se Rossi era davanti, vuol dire che era in fuorigioco. La Salernitana ha   sicuramente fatto meglio appena rientrati, tenendo bene il campo e coprendo bene gli spazi; dopo il doppio svantaggio il Novara è tornato ad essere squadra e, se l’arbitro avesse fischiato il fallo nell’occasione del due a uno, adesso faremmo una valutazione complessiva diversa. Chiosa poteva essere più duro e deciso in quel frangente ? Secondo me il fallo c’era e andava rilevato. Qualcuno poteva essere un po’ stanco, ma tutti hanno fatto la loro parte, dando tutto fino alla fine, nonostante il punteggio negativo. In altri tempi il tre a uno avrebbe tagliato le gambe, invece ho visto tutti lottare fino al fischio finale. Non dimentichiamo che la lista degli indisponibili è sempre lunga e alcuni appena rientrati, come Dickmann e Casarini, non hanno ancora i novanta minuti nelle gambe, a maggior ragione nel periodo caratterizzato da incontri ravvicinati. In definitiva io ho visto una prestazione nel complesso positiva dopo tante partite importanti. Potevamo fare meglio ? Sicuramente, sempre si può, soprattutto quando si perde, altrimenti non perdi!!! La Salernitana veniva da un pareggio in undici contro dieci e questo li ha stimolati maggiormente nel cercare la vittoria e l’ha trovata senza rubare nulla: gli episodi, favorevoli o meno, fanno parte del calcio e ad essi bisogna dare il giusto peso. Succede: è successo ? Amen !!!”

Anche Mister Corini è deluso dal risultato e fornisce la sua analisi tecnica degli errori di inizio partita.

“Una partita difficile da analizzare: siamo tutti dispiaciuti. La Salernitana è partita meglio nei primi minuti, poi siamo cresciuti e creato i presupposti per pareggiare e lo abbiamo fatto. Nel secondo tempo c’è stato l’episodio contestato del calcio di rigore, sul quale mi sembra ci fosse il fuorigioco e siamo andati in apprensione per parecchi minuti e, su una situazione dubbia, abbiamo preso il due a uno. Dovevamo reggere meglio lo svantaggio, ma da un’altra situazione è arrivata anche la terza rete, dove potevamo sicuramente fare meglio, a rendere ancora più complicata la partita.
Gli approcci sbagliati negli inizi di tempo sono dovuti ad una nostra lettura tattica sbagliata, sistemata la quale abbiamo fatto molto bene, ma anche alla bravura dei loro tre attaccanti, che ci hanno messo in difficoltà: Sprocati è in un momento straordinario; Gatto è molto abile e veloce; Rossi ha giocato una partita importante. Sono molto pericolosi sulle palle inattive, calciate molto bene, costringendoci a respinte approssimative e portando molti giocatori molto bravi sulla seconda palla e a ributtarla dentro. Avrebbero potuto trovare il vantaggio anche prima sulla respinta di Montipò.
Il grande rammarico è di non essere riusciti prima ad accorciare le distanze. La squadra ci ha creduto fino alla fine, ma purtroppo il palo di Calderoni e un altro paio di situazioni che abbiamo creato non ci sono servite per raggiungere il pareggio. E’ un peccato non aver fatto risultato oggi: sarebbe stato importante, ma purtroppo non è arrivato. Per fortuna giocheremo presto a Cesena e cercheremo di fare risultato in quel frangente. Oggi hanno vinto a Perugia, ma la Serie B è questa e soprattutto nei turni infrasettimanali può succedere di tutto.
Con Dickmann, la cui ultima partita intera risale a quattro mesi fa, e Casarini avevamo già forzato molto schierandoli a Palermo, visto il poco carico di lavoro fatto fino ad ora ed era impensabile metterli dall’inizio a distanza di tre giorni. Anche in attacco eravamo molto corti avendo recuperato Macheda e Chajia da troppo poco tempo e con Sansone e Maniero ancora fuori, ma penso sia stato comunque un periodo estremamente positivo per quello che sono le difficoltà oggettive. Già da Cesena credo che Casarini e Dikmann possano partire dall’inizio e farò le valutazioni su chi ha fatto le due partite ravvicinate per intero per vedere chi recupererà. L’unico che potrebbe recuperare è Maniero, ma dobbiamo attendere il controllo radiografico di mercoledì e, se dovesse andare bene, cercheremo di capire se potrà essere disponibile a Cesena o se sarà opportuno portarlo al derby. Macheda ha lavorato con grande intensità nella fase di non possesso e ha avuto una buona occasione nel primo tempo quando ha calciato fuori. Sicuramente dal punto di vista qualitativo aveva fatto meglio con il Frosinone e, viste le sue qualità, può fare molto di più.”

La parola passa ad Alberto Bollini: è sempre più facile commentare una vittoria, ma riconosce che temeva questa partita.

“Venire a vincere a Novara, contro una squadra in salute, reduce da tre vittorie consecutive, delle quali due pesanti contro Frosinone e Palermo entrambe candidate alla promozione, è un ottimo risultato. Merito al mio gruppo di giocatori: non mi sono mai lamentato delle assenze e non lo farò mai, ma quando ne mancano tanti nello stesso reparto devi essere squadra, interpretare bene le due fasi e curare quella di attacco visto come eravamo incerottati dietro. Volevamo giocare un calcio aggressivo, veloce e lo abbiamo interpretato molto bene. Credo che il vantaggio sia stato meritato e sarebbe potuto arrivare anche prima dell’uno a zero. Dopodiché c’è stata la reazione dell’avversario e qualche demerito nostro nel non aver continuato a macinare gioco, ma conosciamo l’abilità del Novara che su undici goal ne ha fatti quattro su ripartenza e sei su palla inattiva diretta o seconda palla. Proprio su palla inattiva abbiamo subito il pari, per merito loro, ma anche demerito nostro, dovuti perlopiù ad errori di gioventù. Nell’intervallo ho spinto molto sull’aspetto motivazionale volendo fortemente una Salernitana che riprendesse a giocare con aggressività e velocità. Credo che i primi venticinque minuti del secondo tempo siano stati perfetti consentendoci il raddoppio. Non mi era mai successo, ma ho protestato molto sul calcio di rigore non concesso, che mi è sembrato molto evidente e che avrebbe portato alla sanzione successiva. Meritato anche il terzo goal, poi siamo stati costretti ai cambi forzati: Gatto era reduce da un infortunio e aveva qualche risentimento, Sprocati e Alex mi hanno chiesto il cambio per cui ci siamo dovuti riadattare ancora e credo che la vittoria sia meritata.”