Dalla sala stampa dopo NOVARA-PIACENZA (06.08.17)

 di Sergio Guerzoni  articolo letto 33 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Dalla sala stampa dopo NOVARA-PIACENZA (06.08.17)

A causa dei lavori di ristrutturazione la sala stampa non è agibile. Poco male: sentiamo i protagonisti della gara in “zona mista” dove di solito agiscono i colleghi delle radio e delle televisioni. Questo ci offre la possibilità di raccogliere anche le dichiarazioni di alcuni calciatori.

Il primo a presentarsi è Marco Calderoni, esterno sinistro del Novara.

“La prestazione in generale non mi è dispiaciuta: certo è che se abbiamo perso qualcosa abbiamo sicuramente sbagliato, soprattutto in occasione del secondo goal, con un susseguirsi di errori. Fisicamente stavamo bene, ma siamo stati condannati da episodi che si sono girati contro. Sull'aver messo un solo uomo in barriera non so cosa dirvi, dovreste chiedere a Montipò: sicuramente qualche errore c'è stato, magari di valutazione anche in questo frangente, ma sicuramente non deve essere condannato: meglio farli adesso certi errori, piuttosto che in campionato. Per quanto riguarda le contromisure alla loro chiusura difensiva, abbiamo cercato di aggirarli, cambiando gioco da una parte all'altra, ma non era affatto semplice riuscirsi. Ci abbiamo provato, abbiamo avuto anche delle buone occasioni, ma è stato bravo il loro portiere con almeno un paio di interventi determinanti. Purtroppo è andata così, ma ne' io ne' i miei compagni siamo preoccupati per il prosieguo della stagione, perché comunque il gioco c'è. Mancano tre settimane all'inizio del campionato e ci serviranno per mettere a punto più meccanismi e trovare maggior lucidità.
Affrontare la squadra dove sono cresciuto è stato emozionante, visto che è la prima volta che la incontro da avversario: mi ha accolto da adolescente e mi ha fatto diventare uomo e per questo conservo del Piacenza degli ottimi ricordi. Grazie e ciao a tutti.”

E' il turno del portiere degli emiliani Ermanno Fumagalli, uno dei protagonisti assoluti della partita.

“Dite che sono stato determinante ? Sono qui per quello, per aiutare i miei compagni nei momenti difficili. E' andata bene: abbiamo interpretato al meglio la partita che potevamo fare, come ci ha chiesto il Mister, di essere pronti a sfruttare i loro errori. Alla fine portiamo a casa un risultato importante ed è un premio per tutti: giocatori, Società e per la gente che ci viene a vedere e a sostenere. Vincere fa sempre bene, aiuta a compattare un gruppo forte, che deve amalgamarsi bene con i nuovi arrivati. Adesso ci godiamo questa sfida di Crotone, con lo spirito di chi non ha niente da perdere: andiamo a giocarci la nostra partita cercando di mettere in difficoltà il più possibile i nostri avversari, come fatto oggi con il Novara. Cercheremo di interpretare al meglio le indicazioni del Mister, poi sarà il campo a decidere. Passo dopo passo cercheremo di emulare il Novara o l'Alessandria che dalla Serie C sono arrivate molto in alto in questa competizione. Grazie e arrivederci.”

Arriva visibilmente soddisfatto il tecnico dei biancorossi, Arnaldo Franzini.

“Sapevamo di non essere favoriti, ma si parte sempre per fare risultato o almeno sperare in una buona prestazione e la gara è stata più equilibrata di come si poteva pensare. Il Novara è una squadra forte e con gli ultimi acquisti sicuramente migliorerà ancora tantissimo, ed è ancora troppo presto per vedere il valore reale di ogni squadra. Per quello che mi riguarda è la prima volta che passo un turno in Coppa Italia: siamo sempre stati eliminati, anche se poi i campionati sono sempre andati molto bene. Non è una banalità, ma il calcio d'agosto non dice molto e per noi non deve creare troppe aspettative: quella di oggi è solo una partita, in un momento della stagione che significa poco, per il Novara, per il Piacenza e per tutte le altre squadre.
Per quello che riguarda più direttamente la mia squadra devo dire che abbiamo fatto grandi passi avanti rispetto alle prime uscite anche contro avversari di categoria inferiore, ma sapevo che lo stimolo di un grande avversario ci avrebbe aiutato a fare meglio. Ero convinto che avremmo fatto una grande partita, tutti hanno fatto bene; abbiamo rischiato in quei tre minuti con le tre parate quasi consecutive di Fumagalli, ma poi grandi rischi non li abbiamo presi. Abbiamo palleggiato bene, siamo stati bravi sotto porta, quasi perfetti in fase difensiva, anche se possiamo ancora migliorare. Sono contento per come abbiamo affrontato u avversario di categoria superiore concedendo pochissimo. Grazie mille.”


Si fa attendere Mister Eugenio Corini, ma poi non si sottrae all'analisi obbiettiva per l'impietosa sconfitta. All'ovvia domanda se fosse più deluso o arrabbiato guardate cosa ci ha risposto.

“Entrambe le cose: è veramente un peccato uscire dal torneo dopo una partita condotta per 95 minuti, con tante possibilità per andare in vantaggio, altrettante per pareggiarla e sono veramente rammaricato. E' mancato solo un pizzico di cattiveria nel tramutare tutta la mole di gioco in gol, però rimane l'atteggiamento della squadra secondo me importante, con la voglia di provarci fino alla fine, peccato di averla riaperta solo nei minuti finali. Non sono preoccupato più di tanto per questa sconfitta, ma quando si perde è giusto ragionarci, perché si gioca sempre per fare risultato. Detto questo dobbiamo analizzare i punti che ci hanno penalizzato, ma ho detto ai ragazzi di andare a testa alta per non aver mai mollato. Abbiamo sfruttato molto bene il tiro da fuori e le palle inattive e possiamo solo recriminare per la grande giornata del loro portiere. La squadra è stata lucida, senza farsi prendere dalla baraonda, ma sempre cercando di giocare nel tentativo di aggirare la loro ottima difesa. E' mancata solo un po' di fortuna.
La sconfitta non credo sia imputabile ai carichi di lavoro, piuttosto dico che tre settimane di preparazione siano poche per affrontare al meglio un impegno ufficiale, sarei anzi preoccupato se così fosse. Il Piacenza aveva già giocato la settimana scorsa battendo la Massese e sono arrivati più pronti di noi. Detto questo ho visto la squadra molto bene dal punto di vista fisico e mentale, con una supremazia territoriale netta e nel possesso, testimoniato dal conteggio dei calci d'angolo. Non è ancora brillantissima, ed è su questo che dovremo lavorare.
La manovra a volte rallenta a causa dell'avversario molto chiuso: questo porta a dover sviluppare una manovra avvolgente per cercare di muovere la difesa avversaria. Poche volte loro ci hanno attaccato nella nostra metà campo, si abbassavano anche con le punte. E' una squadra molto fisica, nei cinque della difesa, a centrocampo e anche negli attaccanti. Questo richiedeva una maggiore circolazione della palla che inevitabilmente rallenta la manovra. Non dimenticate che avevo poche alternative in avanti avendo Simeri squalificato, Maniero appena arrivato. Ho dovuto togliere Sansone a causa di crampi addominali altrimenti lo avrei lasciato in campo, ma anche Di Mariano si è mosso bene, ha dato vivacità, ha lavorato molto.
Sugli ultimi arrivi devo dire che Del Fabro ha un'ottima condizione atletica avendo fatto un buon ritiro con il Cagliari e nell'attesa della conferma con il Novara si è sempre allenato a Vinovo; Maniero ha bisogno di un paio di settimane di lavoro essendo andato in ritardo in ritiro con il Bari e avendo lavorato a parte: questo tempo gli servirà per mettersi alla pari con gli altri. Grazie e arrivederci.”