Dalla sala stampa dopo NOVARA-FROSINONE (08.10)

 di Sergio Guerzoni  articolo letto 20 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Dalla sala stampa dopo NOVARA-FROSINONE (08.10)

Le dichiarazioni post NOVARA-FROSINONE del Presidente Massimo De Salvo arrivano puntuali.

“Ottima prestazione e ottimo risultato, ne avevamo bisogno. Le numerose assenze hanno costretto a stravolgere ancora la squadra, manca ancora qualche ragazzo importante, ma chi gioca dà sempre il massimo. La vittoria è meritata ed è figlia di una grande prestazione. Orlandi ha fatto molto bene, ha fatto girare la squadra, ha dato i tempi di gioco giusti, ma credo che tutti siano da elogiare: quando una squadra ottiene un risultato importante, contro un avversario forte, il merito deve essere distribuito a tutti i giocatori. Già nel primo tempo abbiamo avuto diverse occasioni per segnare: dobbiamo lavorare ancora tanto, ma la prestazione è stata ampiamente positiva e il modulo 3-5-2 ha funzionato a dovere. Nel secondo tempo è entrato Chajia, un ragazzo del ’98 e ha anche segnato: lo ritengo un elemento importante per il nostro modo di concepire il calcio.
Non so dire se può essere una svolta nel nostro campionato, certamente questa vittoria ci dà maggior consapevolezza nei nostri mezzi e, unitamente al lavoro che stiamo facendo, può pagare in risultati e prestazioni.
Del resto è così: quando si perde si va in difficoltà, quando si vince si pensa chissà cosa può succedere! E’ un campionato con una classifica cortissima, molto difficile e livellato e vediamo che ogni settimana può succedere qualcosa di inaspettato: oggi si incontravano la capolista e chi stava nel fondo della classifica, ma, fortunatamente, il risultato non è mai scontato. Contro le squadre che giocano a calcio possiamo vincere o perdere, ma la prestazione la facciamo sempre; con le squadre più chiuse, che tendono a puntare al pareggio, storicamente facciamo più fatica.
Le ammonizioni prese penso ci possano stare. Ci sono alcuni episodi similari nei nostri avversari, non parlo solo di oggi, dove l’atteggiamento non sempre è lo stesso. Penso che comunque l’arbitro valuti di volta in volta come gestire al meglio la partita e non penso sia il caso di lamentarsi: le partite, se si vogliono vincere, lo si può fare a prescindere.
Adesso dobbiamo solo aspettare di recuperare tutti i giocatori per far rifiatare chi sta giocando sempre e avremo più chances per il futuro.
Vi ringrazio e buona serata a tutti.”

La palla passa a Mister Eugenio Corini, anch’egli soddisfatto da risultato e prestazione.

“La prestazione penso sia stata di alto profilo, contro quella che ritengo essere la miglior squadra della Serie B, per struttura fisica, capacità tecnica e con un bravo allenatore. Ci godiamo questa bellissima serata, costruita in tutta questa settimana, nonostante qualche defezione che dobbiamo sopportare dall’inizio del campionato. Questo premia maggiormente l’atteggiamento dei miei giocatori e devo dire che oggi sono stati loro i trascinatori del nostro pubblico, tutto molto bello. Quando la gente capisce che lotti, dai tutto e cerchi di esprimere un buon calcio la tifoseria dà una grossa mano, creando un bel clima e spero sia l’inizio di un percorso da fare tutti assieme. Ho anche invitato il pubblico a non mollare con l’incitamento, perché in alcuni momenti chiave della partita la loro vicinanza e il loro calore possono darci una grossa mano. La vittoria di oggi, che sembrava cosa fatta, si è complicata negli ultimi minuti e l’abbiamo portata a casa anche con la sinergia che si è creata con la nostra gente.
Orlandi ha fatto molto bene, ma del resto è un giocatore importante, con un percorso e una carriera ai massimi livelli. Da qualche settimana sta lavorando in quella zona del campo e oggi si sono visti i risultati. Oggi ho rinunciato a Ronaldo, altro giocatore importante, facendo una scelta diversa: Orlandi si è fatto trovare pronto e la sua partita è stata di grande spessore.
Montipò secondo me ha fatto una grande partita, soprattutto nelle uscite, che ha fatto dopo la rete di Soddimo: sono state di grande efficacia e non era facile ritrovare la tranquillità dopo quanto era successo. Sono molto contento di lui: ha una grande personalità e lo dimostra il fatto che voleva andare a bloccare quella palla. Può succeder di valutare male, ma l’importante è come abbia reagito sugli altri palloni calciati molto bene da Soddimo.
Macheda ha fatto per me una partita di grande sacrificio, lottando e aiutando i compagni. La contemporanea assenza di Maniero e Da Cruz ha fatto sì che Sansone partisse da titolare: ha fatto un buon primo tempo, poi ha subito questo infortunio e il dottore mi ha consigliato di sostituirlo. Speriamo non sia un problema muscolare, valuteremo in settimana. Chajia gli è subentrato nel ruolo offensivo e ha fatto benissimo.
Golubovic mi è piaciuto molto nel ruolo di difensore puro e penso che lui e Chiosa siano l’accoppiata ideale per giocare con la difesa a tre: per la marcatura hanno una buona uscita frontale, un’ottima struttura fisica e reattività muscolare, una grande capacità di scivolare sui lati per sostenere il quinto di centrocampo che esce, tutte caratteristiche ideali per giocare in questo ruolo.
Per ciò che riguarda la scelta del modulo vorrei ricordare che abbiamo giocato con questo sistema anche le prima due partite, Carpi e Parma, abbiamo fatto bene, ma il risultato non è arrivato. Il cambio di sistema ha portato poi due vittorie e la capacità di alternare questi due tipi di gioco, a seconda della lettura del momento, può essere un’arma in più. La lettura di questa partita è maturata nelle riflessioni post Foggia e l’abbiamo preparata in questo modo già da martedì. Alterneremo questi due modi di stare in campo   secondo il grado di condizione e la mia lettura dell’avversario. Se andate a vedere tutte le partite giocate fin qui vi accorgerete che la squadra è sempre stata molto equilibrata: a volte è mancato qualcosa in
zona-goal, a volte non abbiamo creato le condizioni andando spesso sotto ad inizio partita. Oggi ha funzionato tutto bene e sicuramente prenderò molti spunti su quello visto questa sera, consolidando la linea tracciata e capendo dove si può migliorare, unitamente al recupero di quei giocatori che ritengo importanti per la squadra. Dickmann, che è già tornato dal ritiro della Nazionale dove ha accusato un affaticamento, spero di recuperarlo per Brescia; a Casarini ho chiesto un sacrificio per venire in panchina e ad un certo punto della gara ho anche pensato di metterlo in campo, ma si era allenato poco e ho preferito premiare Schiavi di cui ho una grande stima. Penso che Casarini sia alla fine di un incubo, sta soffrendo molto per questo calvario: sta dando molto dentro lo spogliatoio, ma presto lo riavrò anche in campo. Per Maniero vediamo martedì i risultati dell’esame strumentale, ma non dovrebbe essere niente di grave: non abbiamo forzato oggi per non correre il rischio di perderlo per più tempo. Grazie.”

Sicuramente meno soddisfatto Moreno Longo: molto signorilmente non accampa scuse, riconosce la brutta partita dei suoi e sottolinea l’ottima prova del Novara, legittimandone in pieno la vittoria.

“Innanzi tutto abbiamo perso meritatamente, sbagliando l’approccio alla partita e il Novara ha meritato la vittoria. Perse quasi tutte le seconde palle e i contrasti e, quando sbagli così l’atteggiamento, è molto probabile che le partite si perdano. Ci sono poche attenuanti: non bisogna pensarla come una sconfitta catastrofica, ma una battuta d’arresto della quale ci dispiace tanto visto che avremmo potuto allungare in classifica. Ci deve servire da lezione e fare tesoro di questa sconfitta, perché anch’esse servono per crescere e migliorarsi. Dobbiamo fare mea culpa, perché oggi eravamo troppo brutti per essere veri. Dobbiamo capire i motivi, archiviarla velocemente, guardare avanti e pensare da subito alla prossima partita contro il Palermo che varrà per il primato in classifica.
La disposizione in campo credo che oggi c’entri poco: eravamo disposti a specchio, entrambi con 3-5-2 e in ogni parte del campo i duelli erano uomo su uomo. In questo il Novara ha giocato da ultimo in classifica, con il coltello tra i denti e ha voluto questa vittoria più di noi. Questo è ciò che è emerso sul campo, poi si può fare meglio anche a livello tecnico, ma quando è l’approccio ad essere sbagliato il livello tecnico si abbassa di conseguenza e certi errori, che in altri momenti non commetti, escono fuori.
Se abbiamo perso è perché oggi non eravamo al cento per cento come lo siamo stati in altre occasioni e per questo sono molto arrabbiato: non deve più capitare e starà a me far sì che non succeda. Si può anche perdere, ma c’è modo e modo. E’ la prima partita su otto che sbagliamo: se la riferiamo alla sconfitta di Perugia, dove abbiamo giocato bene, mettendo sotto una squadra in ottima forma, non c’è paragone.
Vorrei fare una piccola considerazione sul nostro campionato: siamo primi seppur in condominio, avendo giocato praticamente in casa solo con la Cremonese, più due partite ad Avellino in campo neutro a causa dei lavori di ammodernamento dello stadio Stirpe. Questo è il lato positivo di questa prima parte di campionato.
Non voglio parlare degli assenti perché è inutile parlare dei giocatori che non ci sono. Credo invece che il Frosinone avesse oggi una formazione con i presupposti per vincere la partita, il solo motivo per il quale non lo ha fatto è solo perché il Novara è stato più bravo.
Di Soddimo posso dire che conosciamo molto bene le sue qualità balistiche nei calci da fermo e sappiamo che per noi può essere un valore aggiunto.
Vista l’impresa della Pro Vercelli, che conosco molto bene e so del valore di squadra, allenatore e dirigenza, molti altri risultati di oggi stanno a dimostrare che per vincere bisogna battagliare in ogni campo e tutti possono vincere con tutti o perdere con tutti: è il bello della Serie B. Come avevo detto anche prima dell’inizio del campionato, mentre si stava operando sul mercato, prevedevo fosse molto equilibrato e anche la qualità delle squadre medie è migliorata moltissimo, consentendo loro di far perdere punti anche alle formazioni più titolate. A parte il Palermo, che li ha persi pareggiando, senza mai essere sconfitto, tutti gli altri hanno perso chi due chi tre partite. Tenete presente che oltre alle tre retrocesse, con organici da categoria superiore e il cosiddetto paracadute, anche le neo promosse sono Parma, Cremonese, con budget altissimi per la categoria e il Foggia, piazza importante, con dieci/undicimila spettatori di media a partita.
E’ altresì normale che su quarantadue partite i valori debbano venir fuori, ma non mi stupisce affatto che la Pro Vercelli oggi abbia vinto a Perugia. Vi ringrazio e vi saluto.”