Dalla sala stampa dopo NOVARA-BARI (18.11)

 di Sergio Guerzoni  articolo letto 24 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Dalla sala stampa dopo NOVARA-BARI (18.11)

Per la terza volta consecutiva Eugenio Corini deve venire al redde rationem per una sconfitta, la più amara e immeritata delle tre. Con un tono di voce a sottolineare la sua incredulità ecco cosa ci ha detto.

“Oggi faccio veramente fatica a commentare un risultato che ci vede penalizzati oltre misura. C’è stata una parata di Montipò sul colpo di testa di Cissè e il cross all’inizio del secondo tempo che loro hanno sfruttato al meglio, le uniche azioni costruite con efficacia. Qualcosa a queste squadre è normale che si possa concedere e loro sono stati bravi a sfruttare anche la seconda nel finale.
E’ stata da parte nostra una prestazione importante dal punto di vista dell’atteggiamento, della qualità e dei volumi di gioco, espressi con parecchi tiri verso la porta avversaria. Forse c’è stata poca precisione, con parecchie conclusioni fuori di poco, ma sarei più preoccupato se le occasioni non le avessimo costruite. C’è grande amarezza perché esigo rispetto per la nostra Società, per il nostro gruppo di lavoro e per l’impegno che tutti ci mettiamo. Volevamo regalare finalmente una gioia ai nostri tifosi, i primi a meritare questo rispetto, ma purtroppo stiamo pagando a caro prezzo ogni tipo di situazione ed è difficile da accettare: noi volevamo solo che ciò apparso evidente ci fosse concesso. Io sono abituato a parlare con voi della prestazione, ma se oggi fosse successo quello che era giusto succedesse dopo pochi minuti, con una giornata altamente qualitativa da parte nostra, probabilmente la partita sarebbe stata indirizzata verso un risultato diverso: pensate come sarebbe stato essere in superiorità numerica per novanta minuti! Tutto il resto avvenuto dopo non voglio neanche commentarlo (riferito ai due falli di mano in area. N.d.r.).
Sono convinto che la nostra classifica oggi sia altamente deficitaria rispetto a quanto espresso finora, pur riconoscendo una mancanza di concretezza in zona goal, ma bisogna anche valutare qual è stato il percorso con tanti problemi delle nostre punte. Piano, piano stanno rientrando e recuperando la condizione.
Su Macheda dico che la prestazione può essere più o meno qualitativa, ma l’impegno e l’atteggiamento che ci mette io lo vedo tutti i giorni, così come lo vedo in tutti i miei ragazzi, sicuramente da lodare.
Le cinque sconfitte in casa pesano e questo è un dato oggettivo e, aldilà di trovare le motivazioni e le analisi sul motivo perché si siano verificate, ho poco da aggiungere, se non che faccia male perdere davanti ai propri tifosi. Devo dire che la squadra ha sempre reagito dopo una sconfitta ma, nonostante il loro numero sia cospicuo, non siamo in fondo alla classifica: questo significa che la possibilità di migliorare con il lavoro c’è e mi impegnerò in prima persona perché accada presto.”

Fabio Grosso glissa sugli episodi contestati limitandosi ad esprimere la sua soddisfazione per la prima vittoria lontano dal San Nicola.

“Abbiamo vinto una partita complicata, su un campo difficile. L’approccio è stato sotto tono come non siamo abituati a fare ma, come dico sempre ai miei ragazzi, dobbiamo essere in grado di portare a casa il risultato anche quando non esprimiamo quello che sappiamo esprimere: oggi ne è stato l’esempio e mi auguro che sarà così anche in futuro. Abbiamo sofferto tanto, ma siamo stati bravi a rimanere in partita e a sfruttare al meglio le azioni create all’inizio della ripresa, proponendo qualcosa di diverso rispetto al primo tempo. Poi abbiamo sofferto la reazione del Novara e avremmo potuto fare meglio, come nel recente passato. Siamo stati bravi a trovare il doppio vantaggio e ci teniamo stretta questa vittoria portata a casa con grande caparbietà. Sono i primi tre punti in trasferta pur avendo disputato anche altre ottime partite e con minor sofferenza rispetto ad oggi, ma restando con un pugno di mosche. Questi tre punti ci servivano tanto e li abbiamo voluti dall’inizio alla fine.
Degli episodi controversi, a favore e a sfavore, non parlo mai e non lo farò neanche oggi, come non l’ho fatto quando abbiamo subito il pareggio all’ultimo minuto con delle reti in probabile fuorigioco (intanto lo ha detto !!! N.d.r.): penso comunque che essi non determinano mai l’andamento di una gara.”