ll punto sulla Serie C - Esoneri (di Dario Lo Cascio)

21.01.2020 11:00 di Roberto Krengli Twitter:    Vedi letture
Fonte: tuttoc.com
Dario Lo Cascio
Dario Lo Cascio

Non c'è due senza tre. E il quattro vien da sé. Poker servito di esoneri dopo la 22^ giornata di Serie C. Ci stupiamo ? Ovvio che no, la stagione ormai ci racconta che il trend in questo senso ormai è ben superiore al recente passato. Quindi è anche inutile ormai operare qualsiasi tipo di confronto. Ne prendiamo atto, aggiorniamo la nostra tabella e andiamo avanti. Esonerare, chiaro, non è bello. È una sconfitta non solo per il tecnico, ma anche per la squadra e per il club. Sassarini, Sullo, Tricarico, Scazzola hanno pagato colpe a vario titolo. Realtà diverse, soprattutto di classifica, aspettative altrettanto divergenti, ma finale identico. Il parco allenatori a disposizione d'altronde oggi risulta abbastanza ampio da poter scegliere in base alle proprie esigenze. A Gozzano è tornato Soda, il Padova riabbraccia Mandorlini. Restano aperte le questioni Alessandria e Rende, ma verranno risolte a breve. Cosa ci dice tutto questo? Probabilmente in realtà nulla. L'allenatore è un uomo solo, che per altro in realtà non comanda. A farlo sono i risultati e vincere, come dicono in altre categorie e altre realtà, è l'unica cosa che conta.

Già, ne sanno sicuramente qualcosa le tre capoliste Monza, Vicenza e Reggina, che però questo 2020 non lo hanno iniziato esattamente nel migliore dei modi. Appesantite dalla scorpacciata del girone d'andata e delle feste, ironicamente parlando si intende, le tre squadre si sono presentate balbettanti ai nastri di partenza del girone di ritorno. Quattro punti per le due biancorosse, tre per gli amaranto che per poco non hanno rischiato il bis della sconfitta con la Cavese, riacciuffando per i capelli a Bisceglie una gara che sembrava ormai persa. Certo, il club di Berlusconi e Galliani ha un margine di dieci punti, sono nove quelli della Reggina di vantaggio su Ternana e Bari. Non c'è di che preoccuparsi troppo, solo restare sul pezzo. Sicuramente più in bilico il Girone B, dove ormai bisogna togliersi il cappello di fronte alla sorpresa che non è più una sorpresa.

A Reggio Emilia si sogna. Si sogna un ritorno in un calcio ormai lontano, una Serie B che manca ormai da oltre vent'anni. Si vuole anche cancellare il recente e orribile passato. L'ennesima vittoria di una squadra, quella granata, che ha perso solo un match, per altro proprio contro il Vicenza, è una favola che può trasformarsi in qualcosa di più. Può diventare una pagina di storia del club e del calcio, una pagina bella, che con un colpo di spugna può far dimenticare gli ultimi grigi anni. I crismi ci sono tutti, non resta che crederci e mettercela tutta. 

Dario Lo Cascio

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