Il punto sulla Serie C: la FIGC rimette le cose in ordine ... e altro (di Luca Bargellini)

Nato a Firenze nell'anno del Mundial spagnolo, giornalista di TuttoMercatoWeb.com, direttore di TuttoC.com
04.02.2019 11:00 di Roberto Krengli Twitter:    Vedi letture
Fonte: tuttoc.com
Luca Bargellini
Luca Bargellini

Anche l’ultima gara domenicale di campionato si è conclusa e nel raccogliere le idee per scegliere quale tema affrontare nel consueto pezzo del lunedì, mi sono accorto di come quella appena terminata sia stata una settimana fondamentale per la stagione di Serie C.

RIVOLUZIONE FEDERALE

La novità più grande è senza dubbio quella arrivata da Roma, dalle stanze della Federcalcio, dove si è deciso mettere le mani sul format dei campionati. Una scelta necessaria e dovuta quella del presidente Gabriele Gravina che, prima di tutto, a portato la Serie B a 20: un numero che non fa sorridere a pieno la Lega Pro (che avrà comunque una promozione in più quest’anno), ma che al tempo stesso da un segnale forte. Chi decide la struttura dei campionati è la FIGC e il suo presidente, nessun altro. E che le modifiche devono passare inderogabilmente dalle regole e dalla condivisione delle stesse con tutti gli altri protagonisti. Bella anche la pronta risposta della Lega Pro nel comunicare nel giro di poche ore i criteri per playoff e playout.

BOTTI DI MERCATO

Al tempo stesso si è chiusa anche la finestra invernale di calciomercato. Solo nell’ultimo giorno di trattative sono state portate a termine oltre cento operazioni, a riprova che molte società hanno lavorato intensamente per apportare dei correttivi alle proprie rose. Monza e Reggina sono state sicuramente due delle protagoniste più attive, con un roster profondamente rinnovato e migliorato sotto tutti gli aspetti. I calabresi, poi, dopo il ko contro il Catanzaro hanno anche deciso di cambiare allenatore: via Cavoli e dentro, con ogni probabilità, Carmine Gautieri.
Si sono mosse molto anche le formazioni che sono già nelle primissime posizioni dei rispettivi giorni. Dal colpo Zammarini del Pordenone, al tandem Mancosu-Iocolano dell’Entella, passando per il ritorno di Emmanuello a Vercelli, lo sbarco di Scaglia a Carrara, quello di Luppi (già in rete) a Viterbo. Fino al più classico valzer delle punte che ha visto Pesenti sbarcare a Pisa, Ferrari a Piacenza, Guerra a Vicenza e Torromino alla Juve Stabia
Qualcosa dunque è destinato a cambiare, anche se probabilmente meno di quello che ci si attende dopo un mercato così attivo.

PARLA IL CAMPO

Infine c’è stato il turno di campionato. Il primo post mercato. Spiccano le quattro vittorie consecutive della Pro Vercelli, tutte per 1-0. Una quadrupla riprova di solidità che la formazione di Grieco ha voluto dare a tutte le rivali, compresa quella Carrarese che appare in crisi per la prima volta dall’inizio della stagione. Nel Girone B, invece, il Pordenone mantiene a debita distanza la Triestina, ma è alla Feralpisalò che tocca la ribalta. Non solo per le tre vittorie consecutive, ma anche per i 200 gol fra i professionisti messi a referto nel match contro il Teramo da Andrea Caracciolo, bomber senza età e senza intenzione di fermarsi. Affrontando il Girone C è diventato quasi “noioso” celebrare la straordinaria annata della Juve Stabia. Ecco allora che, ribaltando la prospettiva, le otto sconfitte del Rende nelle ultime dieci giornate rappresentano la dimostrazione che nella favola calabrese si è spezzato. Sia chiaro, quanto di buono fatto nella prima stagione dagli uomini di Francesco Modesto, rimane ma probabilmente il ritorno delle big del girone ha tagliato le gambe alle ambizioni del club.

Chiudiamo con il triste epilogo di Pro Piacenza e Matera. La FIGC ha detto di essersi attivata per togliere l’affiliazione ai due club e chiudere, così, la loro partecipazione al campionato di Serie C. Una decisione, questa, oramai dovuta. Almeno per salvaguardare quel briciolo di regolarità rimasta in un campionato “torturato” come quello attuale.

Luca Bargellini