Il punto sulla Serie C - Il 'caso' Bojinov (di Tommaso Maschio)

12.02.2020 11:00 di Roberto Krengli Twitter:    Vedi letture
Fonte: tuttoc.com
Tommaso Maschio
Tommaso Maschio

Che il suo legame con l'Italia fosse rimasto intatto nonostante i tanti anni, quasi cinque, lontano dalla sua seconda patria era cosa nota. E del resto Valeri Bojinov non lo ha mai nascosto in nessuna delle interviste rilasciate in questi anni in cui ha girovagato fra la Bulgaria (dove ha vestito le maglie del Botev Vratsa e del Levski Sofia), la Serbia, la Svizzera e la Croazia con una breve parentesi nella Serie B cinese. Del resto il centravanti classe '86 l'Italia l'ha conosciuta da giovanissimo quando Pantaleo Corvino lo notò a un torneo a Malta e lo portò con sé a Lecce. Era il 2000 e Bojinov aveva appena 14 anni e vide nell'allora ds salentino un secondo padre tanto che il bulgaro lo seguirà anche alla Fiorentina cinque anni dopo. Sembrava l'inizio di un'ascesa inarrestabile per il ragazzo nato in una piccola cittadina nel cuore della Bulgaria. La chiamata della Juventus nel 2006 (quando 86 presenze e 33 reti in Serie A) ad appena venti anni sembrava l'inizio di un percorso che lo avrebbe portato a ripercorrere le orme di miti del calcio balcanico Georgi Asparuhov, Emil Kostadinov e ovviamente Hristo Stoichkov. Fu invece l'inizio di una vita da girovago come tante maglie addosso, tanti Paesi toccati (Inghilterra e Portogallo si aggiungono a quelle sopraccitate) senza trovare continuità se non in rare occasioni. Un cammino che si è interrotto lo scorso sette dicembre con la risoluzione con il Botev e che ora ripartirà con tutta probabilità dall'Italia, anche se non è dato sapere se con la maglia del Catania o con quella del Pescara.

Fino al tardo pomeriggio di ieri era il Catania il club maggiormente indicato ad accogliere il ritorno in Italia di Bojinov. La corte di Cristiano Lucarelli, suo ex compagno a Lecce e Parma, l'accordo totale trovato e infine le parole dello stesso bulgaro che annunciava di aver scelto la piazza etnea proprio per la presenza dell'ex centravanti in panchina. Una scelta nel segno dell'amicizia, della stima e del rispetto reciproco, non certo economica visto che il Catania non naviga in buone acque e non può permettersi né grandi stipendi nè grandi progetti. Ma la piazza sembrava quella ideale per permettere al classe '86 di rilanciarsi, mostrare di non essere un calciatore finito e magari riconquistare quella maglia della Bulgaria che ancora è presente nei sogni dell'attaccante. Ma in serata si sono fatte sempre più insistenti le voci del ritorno del Pescara (dove ritroverebbe un altro ex compagno in panchina come Nicola Legrottaglie) – nonostante le smentite a più riprese del presidente Daniele Sebastiani – con tanto di visite mediche programmate nella giornata di oggi e contratto pronto da firmare. La scelta della piazza abruzzese sarebbe meno romantica e più legata a questioni economiche e di categoria (e ovviamente non c'è nulla di male in tutto questo).

L'unica cosa certa è che Bojinov oggi sbarcherà in Italia tenendo due piazze con il fiato sospeso fino a quando non sbarcherà in una delle due città. La curiosità, come l'incertezza, è tanta: il bulgaro manterrà la parola data a Lucarelli e gli darà una mano in questi mesi o preferirà la vetrina della Serie B pur sapendo di essere una seconda scelta (Alessandro Matri era l'obiettivo numero uno, ma non ha voluto scendere di categoria)? Vincerà l'amicizia o il denaro? Solo nella giornata di oggi lo sapremo con questo editoriale che, quando lo leggerete, sarà già scaduto. Certo è che Bojinov, se dovesse fare un così clamoroso dietrofont (è stato lui del resto ad annunciare di essere diretto a Catania e pronto a giocare la Serie C), non ci farebbe una bella figura, oltre a mettere a repentaglio il rapporto con Lucarelli. Ma non si tratterebbe di un novità, basti pensare, per restare agli ultimi anni, a Sergej Milinkovic-Savic (Atteso a Firenze e sbarcato a Roma spoda biancoceleste) o Dimitar Berbatov (A un passo prima dalla Fiorentina e poi dalla Juventus e infine finito al Fulham).

Tommaso Maschio

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