Il punto sulla Serie C - I club in difficoltaà (di Nicolò Schira)

20.02.2020 11:00 di Roberto Krengli Twitter:    Vedi letture
Fonte: tuttoc.com
Nicolò Schira
Nicolò Schira

AAA cercasi Luigi Izzo disperatamente. Da una settimana i dirigenti dell'Avellino e i tifosi biancoverdi aspettano una mossa da parte dell'ormai ex patron, che detiene il 50% delle quote sociali. Un silenzio assordante degno di trasmissioni come "Chi l'ha visto" o "Live non è la D'Urso". Nicola Circelli in extremis ha saldato gli stipendi dei tesserati (283mila euro) e pagato i contributi onde evitare il famigerato -4 in classifica, ma da solo non ha la forza per proseguire e tra qualche giorno il club irpino rischia di ritrovarsi nei guai senza l'ingresso di nuovi imprenditori. Mancano all'appello alla voce emolumenti pagati gli altri dipendenti (10 mila euro). Smentito ieri dallo stesso Circelli l'incontro con Izzo per trovare una soluzione. Una speranza potrebbe essere rappresentata da Giovanni Lombardi, ex patron della Casertana ed ex socio di Vigorito a Benevento nell'anno della storica promozione in B. Intanto il sindaco Festa è pronto a scendere in campo per trovare una soluzione prima che sia troppo tardi. Senza tralasciare la possibilità relativa alla clausola di riacquisto in favore di Sidigas, che però non tranquillizza affatto il popolo avellinese. Se in casa biancoverde si aspetta una schiarita, ci sono almeno altre 4 formazioni che rischiano di vivere giorni di passione da qui al 30 giugno data limite delle iscrizioni. Una di queste squadre avrebbe un passivo di bilancio superiore ai 2 milioni di euro. Vigileremo e torneremo sulla questione, con dovizia di particolari, nelle prossime settimane...

Se alcune società delle terza serie non se la passano bene e navigano in acque agitate, ci sono club pronti a sbarcare in Lega Pro dotati di risorse importanti che accompagneranno progetti di alto livello. Nel girone D di Serie D comanda il Mantova al cui comando c'è Maurizio Setti, presidente dell'Hellas Verona rivelazione della Serie A. Basterebbe questo per meritare un occhio di attenzione in vista dell'anno prossimo, ma c'è di più. Molto di più. Pronto a rilevare il 20% delle quote della compagine virgiliana c'è il re dei diritti tv, ovvero Marco Bogarelli. L'imprenditore milanese era stato accostato anche al Palermo nei mesi scorsi per i buoni rapporti con Sagramola e Paparesta, ma non entrerà nel club siciliano. L'ingresso di Bogarelli nella società biancorossa rappresenta una polizza per un futuro ambizioso: Mantova punterà a essere solo di passaggio in C, cercando di ereditare il ruolo di squadra da battere del nord Italia avuto quest'anno dal Monza di Silvio Berlusconi e Adriano Galliani. Due amici di vecchia data dello stesso Bogarelli. 

Quando il mercato fa la differenza. Gennaio spesso può risultare risolutivo e decisivo per dare la svolta alla stagione. Missione possibile a patto di avere le idee chiare e sapersi muovere sul mercato. È il caso di Giana e Fermana che dopo la sessione invernale hanno spiccato il volo tirandosi fuori dalle zone calde, ma anche di chi era partito per vincere il campionato e stava arrancando. Triestina e Catanzaro hanno saputo correggere il tiro e rimediare al balbettanti gironi d'andata con colpi da urlo. Due nomi su tutti: Vincenzino Sarno per gli Alabardati e Giacomo Tulli per i calabresi. I loro arrivi hanno rivitalizzato gli attacchi delle rispettive squadre. Due operazioni di mercato complesse e che hanno rischiato di saltare. Tulli è diventato in poche settimane l’idolo della tifoseria giallorossa con un biglietto da visita degno di una superstar: 5 gol in 5 partite. Padova, Cesena, Reggiana e Carpi hanno provato ad accaparrarselo con il suo agente Roberto Amatucci protagonista nei saloni dell'Hotel Michelangelo di summit fiume con le varie pretendenti. Il giorno della firma col Catanzaro, Sogliano ha tentato il clamoroso rilancio ma Tulli non se l'è sentita di tradire la parola ormai data al club della famiglia Noto. Una bagarre avvincente che ha caratterizzato le cronache di mercato dei primi 15 giorni del 2020. D'altronde il classe 1987 in C sposta gli equilibri, come amano ripetere gli allenatori, e sa come si vince avendo trionfato l'anno scorso ai playoff col Trapani. In Calabria sperano si ripeta. Se il buongiorno si vede dal mattino, le chance di un bis non sono affatto da trascurare. Ambizioni di gloria anche a Trieste, dove è sbarcato last minute Sarno. Un affare a tempo (quasi) scaduto, è proprio il caso dirlo visto che all'ufficio tesseramenti il contratto del fantasista napoletano è stato depositato alle 20.00 e 54 secondi del 31 gennaio. Fumata bianca in extremis con la corsa contro il tempo dell'agente Willy Arciello per depositare il contratto. Uno scatto vincente che è stato festeggiato, però, con un'ora di ritardo. Fino alle 21, infatti, il club di Mauro Milanese è rimasto con il fiato sospeso visto che dalla Lega non arrivavano allo Sheraton San Siro comunicazioni in merito all'avvenuto tesseramento. Il lieto fine ha dato slancio ai giuliani come testimoniano le 2 reti nelle prime 2 apparizioni da parte di Sarno. Alla quinta presenza scatterà l'obbligo di riscatto. E il bello deve ancora venire...

Nicolò Schira

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