Rassegna stampa - LA STAMPA: "Un investimento da quaranta milioni disegnerà la Cittadella dello sport di Novara"

Ecco come cambierà l’area di 135 mila metri quadrati tra viale Kennedy e torrente Agogna
16.04.2019 16:00 di Roberto Krengli Twitter:    Vedi letture
Fonte: lastampa.it
L'area interessata
L'area interessata

Primo confronto politico istituzionale sul progetto della cittadella dello sport. E’ avvenuto ieri a Palazzo Cabrino nella seconda commissione sport. 

Si tratta di recuperare completamente un’area di 135 mila metri quadrati fra viale Kennedy e il torrente Agogna. Qui sorgono lo stadio Piola, il palasport Dal Lago, il campo di atletica Gorla, il tennis club Piazzano, il bocciodromo coperto, il campo da baseball Provini e i campi da calcio delle società San Giacomo e Juventus club oltre al campo dell’hockey prato. Il gruppo Yard di Milano, che opera nel settore delle consulenze immobiliari, su incarico del Novara calcio ha formulato una proposta al Comune, proprietario delle aree e degli impianti sportivi. E’ toccato al sindaco Alessandro Canelli illustrare per sommi capi l’idea di un intervento che necessiterà di ulteriori approfondimenti, e prevede un investimento di 36 milioni di euro.

Un intervento pubblico, per quell’area, comporterebbe una spesa attorno ai 10 milioni di euro. Insostenibile per l’ente che già adesso si accolla costi di manutenzione per 200 mila euro l’anno. Da qui la determinazione di prendere in considerazione le opportunità offerte dalla legge sulla ristrutturazione degli stadi e il credito sportivo. Opportunità che prevedono notevoli semplificazioni delle procedure autorizzative. Il progetto, meglio sarebbe dire in questa fase, l’idea, comprende uno studio sulla sostenibilità economica che dovrà essere asseverato.

Fulcro del progetto è lo stadio Piola. Verrà mantenuta solo la tribuna coperta demolendo le curve e il rettilineo distinti. Saranno sostituite da nuove costruzioni completamente coperte. Sul lato dove oggi sono gli spogliatoi (che troveranno posto sotto la tribuna centrale) è prevista la palestra per la scherma. Sono comprese poi funzioni complementari per la ristorazione, hospitality, museo e fans shop, sky box, sport bar, uffici e servizi allo sport.

Dov’è oggi il campo di calcio della San Giacomo (che si sposterà affiancando quello dello Juventus club) è prevista la realizzazione di uno studentato con 300 posti letto e un centro polifunzionale con ambulatori medici, articoli sportivi e negozi di vicinato. Viene mantenuto l’edificio che ospita il centro anziani. Il «Piazzano» dovrebbe ampliarsi andando a occupare l’area del baseball. La piscina in disuso del «Dal Lago» dovrebbe trasformarsi in un’area fitness. Il bocciodromo ospiterà un’area food. Il campo di atletica sarà ristrutturato tal quale. S’è parlato anche della possibilità di trasferire alcune attività, come il baseball, per esempio, che potrebbe andare a far parte di un polo degli sport americani alla Rizzottaglia. Ma si dovranno valutare le esigenze delle società interessate impegnatesi a far pervenire le loro osservazioni da girare ai progettisti.

Dalle opposizione è venuta una sostanziale «presa d’atto» dell’idea. Con la riserva di approfondire tutta una serie di criticità quando si conoscerà almeno il progetto di fattibilità, e la necessità di operare nella massima trasparenza. In particolare, da parte del Pd s’è ricordato di far tesoro dell’esperienza, infelice, dello Sporting. S’è sottolineata la necessità di salvaguardare le società che operano in quell’area con convenzioni. Di tenere in considerazione le ricadute che vi saranno sugli altri impianti sportivi della città. Con un occhio particolare alla sostenibilità del piano economico finanziario «per un’operazione di project financing da 40 milioni di euro che gli operatori vorranno recuperare». Va da sè che gli operatori (un fondo misto, privato e pubblico con il Comune che conferirà aree e impianti per un numero di anni) prevedono di ricavare un utile dall’intera operazione. Salvaguardando però le attività che hanno un notevole impatto sociale sull’intera città.

Renato Ambiel