'Cittadella dello sport': verso la stesura del progetto definitivo

18.10.2019 16:00 di Roberto Krengli Twitter:    Vedi letture
Fonte: lastampa.it
La 'Cittadella dello Sport'
La 'Cittadella dello Sport'

L’architetto Andrea Maffei, vincitore del bando per la 'Cittadella dello sport', adesso, ha tutti gli elementi per procedere alla stesura del progetto definitivo. Incaricato dal Novara calcio, si prevede che potrà completare il lavoro entro dicembre.

Il direttore generale e i tecnici del Comune, che hanno fatto da collettore di richieste delle società sportive, dopo un’attenta valutazione hanno incontrato l’architetto e i suoi collaboratori trasmettendo loro un robusto compendio di tutte le esigenze.

I nodi da sciogliere non sono pochi e altri ne emergeranno.

«Ci sono peculiarità che vanno salvaguardate - ammette il sindaco Alessandro Canelli - ma per un intervento di questa portata che prevede un’importante riqualificazione anche di tipo urbanistico, l’interesse pubblico generale deve prevalere su quello particolare. Con il Novara calcio, proponente dell’iniziativa, abbiamo incontrato le società interessate cercando di contemperare tutte le esigenze. Non trascurando quelle di chi mette i soldi per l’intera operazione».

Restano irrisolte due criticità: lo stadio 'Provini' per il baseball e il campo dell’hockey su prato. Come si risolvono ?

«Abbiamo incontrato anche i responsabili federali e locali delle due società sportive, insieme ai loro tecnici. Vedremo quali soluzioni alternative si potranno escogitare altrove».

Le esigenze minime che i progettisti dovranno soddisfare sono molteplici. Sotto le curve dello stadio si dovrà ricavare la 'casa della scherma' accanto alla palestra per la ginnastica artistica. Poi, le sedi di tutte le federazioni sportive che operano in città accanto al museo di tutto lo sport novarese, non solo del calcio.

La polisportiva San Giacomo che aggrega alcune centinaia di giovani dovrà disporre di un campo da calcio e di una pista per il pattinaggio. È previsto il restyling anche dell’impianto di atletica all’interno del quale si potrà allestire un campo da calcio.

Saranno ricalibrati anche gli spazi del tennis club 'Piazzano'. Si dovrà mantenere la struttura del centro anziani, magari spostandola perché dov’è adesso è previsto lo studentato. Si dovrà prevedere una rivisitazione anche dell’arena del 'Pala Dal Lago' e delle palestre. S’è detto che il recupero della vasca della piscina e un centro fitness potrebbero entrare in concorrenza con altre tre strutture analoghe di proprietà comunale (Sporting, Alcarotti e Piazzano).

«Gli studi effettuati sui flussi - dice Massimo Accornero del Novara calcio - ci dicono che la Cittadella diventerà un polo d’attrazione sovracomunale. Servirà poi anche 400 giovani dello studentato».

Altro problema, in prospettiva, sarà quello della gestione. Riusciranno le società a far fronte agli impegni per l’utilizzo degli impianti?

«Il piano economico finanziario dovrà tener conto dei costi che le società sostengono oggi. Non potrà discostarsi di molto - ammette  Canelli -. Di fronte a un’operazione di questa portata, senza precedenti, capisco che l’opinione pubblica possa esprimere qualche perplessità, ma nel mondo questi interventi si fanno».

Il Novara calcio, come ammette il direttore generale Roberto Nespoli «è l’unico che si è preso la responsabilità del rischio d’impresa perché la famiglia De Salvo crede fortemente in questo impegno».

Per il Comune, sarà una sorta di «alienazione temporanea». Per quanti anni non è ancora stato stabilito (40-50 ?). Ma alla scadenza, la 'Cittadella' tornerà di proprietà pubblica. Il Comune confluirà la proprietà di impianti e terreni nel fondo (diventandone quotista) con finanziamenti del Credito sportivo e di privati per sostenere economicamente un’operazione da 36 milioni di euro.

I tempi, però, sono ancora incerti. La Giunta dovrà dare una valutazione di interesse pubblico. Poi passerà al vaglio del Consiglio comunale. Seguiranno le procedure urbanistiche accelerate, come prevede la legge sugli stadi. Per finire, la conferenza dei servizi che dovrà dare il via libera. A essere ottimisti se ne parlerà fra un anno.

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