Cittadella dello Sport a rischio: passo indietro di “Yard” ?

17.02.2020 19:30 di Roberto Krengli Twitter:    Vedi letture
Fonte: tgnovara.it
Cittadella dello Sport a rischio: passo indietro di “Yard” ?

Nubi minacciose minacciano il progetto della Cittadella dello sport, la grande iniziativa (dal costo di una quarantina di milioni) che dovrebbe riqualificare tutta l’area sportiva intorno a viale Kennedy. A proporre l’intervento, in partnership con il Novara Calcio, era stata “Yard”, una società al 45% del Gruppo De Agostini specializzata in azioni di riqualificazione e investimento.

Proprio il cambiamento di proprietà del Novara Calcio (passata dalla famiglia De Salvo a “Tm commodities”, che fa parte della holding ‘Mr Verwaltungs’ la cui proprietà è al 100% di Maurizio Rullo) ha portato a un brusco stop del progetto. A quanto risulta, “Yard” si sarebbe presa una pausa di riflessione e starebbe valutando l’ipotesi di chiamarsi fuori. Il che significherebbe la “morte” di un progetto, almeno per quanto era stato ideato finora. “Yard”, infatti, avrebbe dovuto trovare i finanziatori tra gruppi istituzionali, ben noti e apprezzati. In questo progetto, il Novara Calcio, che avrebbe visto ristrutturare completamente lo stadio, sarebbe stato una sorta di “vettore” per sfruttare la cosiddetta “legge sugli stadi” e avere una corsia preferenziale dal punto di vista burocratico.

L’amministrazione comunale, che ha visto di buon occhio l’iniziativa di “Yard” perché consentirebbe di ristruttura impianti obsoleti e magari portare nuove iniziative commerciale nella zona, non è stata presa alla sprovvista. Sotto traccia, infatti, il sindaco Alessandro Canelli starebbe valutando un “piano B” che potrebbe vedere il Comune di Novara quale attore principale dell’intervento, pronto anche a trovare gli stessi finanziatori istituzionali che avrebbe portato “Yard”. In tutto questo, il Novara Calcio e la nuova proprietà sembrano del tutto fuorigioco: difficile che “Yard” possa lavorare con loro, impossibile (perché sarebbe il Comune a mettersi di traverso) che il gruppo Rullo possa realizzare l’intervento per conto proprio.

Vedremo quali saranno le proprie mosse, ma intanto va registrato che nel nuovo Cda non c’è posto per un personaggio novarese. Il consiglio d’amministrazione è composto da Marcello Cianci (presidente), Elisa Rullo e Orlando Urbano (consiglieri delegati), Alberto Pasciuti e Roberto Nespoli (consiglieri). Nessun novarese, dunque, non essendo tale Nespoli, nel Cda per conto della famiglia De Salvo che del Novara possiede ancora una quota. Pasciuti è l’avvocato svizzero che ha seguito la famiglia Rullo nell’acquisizione del Novara Calcio, Orlando il direttore sportivo (caso più unico che raro di un ds nel Cda).

Non è ben chiaro se questa soluzione sia stata una precisa scelta della nuova proprietà o se invece, più probabilmente, al momento non sia stata individuata, neppure attraverso una consultazione con le istituzioni, il personaggio novarese disponibile.

Un peccato, perché le prime mosse del gruppo Rullo erano state decisamente positive e atte a cercare un rapporto con il territorio: la decisione di destinare l’incasso di Novara-Monza a un’opera benefica (nello specifico, un intervento a favore della pediatria dell’ospedale di Novara) era stata una mossa azzeccata, che aveva attirato le simpatie della città nei confronti dei nuovi arrivati.

Attilio Barlassina

-