Caos ripescaggi: le ultime notizie

08.08.2018 15:00 di Roberto Krengli Twitter:   articolo letto 177 volte
Fonte: tuttoc.com-tuttomercatoweb.com

Ieri, ore 9.15 tuttomercatoweb.com

Serie C 2018-2019, un campionato ancora in bozza

Un progetto in bozza, quello della Serie C. Un progetto che decollerebbe anche, se non fosse che dall'alto capitano sempre imprevisti che, come dichiarato dal presidente della Lega Pro Gabriele Gravina, ricadono sempre sulla terza serie italiana.

La situazione è chiara...o meglio, è facile da spiegare, intricata da risolvere. E' di ieri mattina l'esito del ricorso al TAR dell'Avellino che, giunto a questo terzo grado di ricorso, è stato definitivamente estromesso dal campionato di Serie B, facendo così compagnia a Bari e Cesena: sicuramente tre, slot da rimpiazzare tramite ripescaggi, che vedono in atto una guerra tra cinque formazioni attualmente in Serie C.

Se Ternana, Robur Siena e Pro Vercelli sembravano inizialmente favorite, tutto è stato stravolto dall'accoglimento di un ricorso presentato dal Novara, che ha ottenuto l'annullamento della delibera del Commissario Straordinario FIGC secondo la quale “le Società che hanno scontato nelle s.s. 15-16, 16-17 e 17-18 sanzioni per il mancato pagamento, nei termini prescritti, degli emolumenti dovuti ai tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo o delle ritenute IRPEF, o dei contributi INPS o del Fondo Fine Carriera relative ai suddetti emolumenti, saranno computate ai soli fini della redazione della classifica finale, ma saranno in ogni caso escluse dalla possibilità di colmare vacanze di organico”. Così, i piemontesi e il Catania sono balzate in vetta alla graduatoria ripescaggi, che può però esser di nuovo stravolta da un ulteriore ricorso presentato dalle tre formazioni prima citate.

E' tempesta anche in Serie D, categoria dalla quale verranno pescate le altre formazioni che potrebbero prendere parte al campionato di C: se Cavese e Imolese sono certe del posto e già ufficialmente ammesse in C, con la Juventus B, ecco che Prato e Como hanno impugnato la sentenza della Federazione che ha respinto le loro domande di ripescaggio, la prima a causa del contenzioso legato stadio (in sostanza, il comune ha sospeso la gestione del "Lungobisenzio" alla famiglia Toccafondi) mentre la seconda per un cavillo legato alla fideiussione non presentata ma sostituita da un bonifico di pari importo, sistema però non riconosciuto dagli attuali parametri federali.

Stilare un calendario di Serie C era impossibile. Umanamente, formalmente, sportivamente. La scelta è stata quindi quella di stilare una bozza non definitiva della composizione dei tre gironi (20 squadre cadauno ? due da 20 e uno da 18 ?), con il calendario rimandato al 22 agosto e la prima giornata slittata a settembre. Ammesso che la C decida di partire, perché la possibilità di una sorta di sciopero non è remota. Sensazioni ? No, comunicato ufficiale.

Claudia Marrone

 

Ieri, ore 16.40, tuttoc.com

Robur Siena, adesso il ripescaggio si può davvero concretizzare

Ore d'attesa per la Robur Siena.

Il TAR del Lazio ha respinto il ricorso dell'Avellino contro l'esclusione dal prossimo torneo di Serie B.

Decisione che spiana la strada ai bianconeri, sarebbe infatti il club toscano, aspettando comunicazioni ufficiali, il terzo in graduatoria dietro Catania e Novara.

Nei prossimi giorni dovrebbero arrivare le disposizioni dal parte della FIGC che certificheranno l'effettiva composizione del prossimo torneo cadetto.

C'è, appunto, solo da attendere. 

Dario Lo Cascio

 

Ieri, ore 17.10 tuttomercatoweb.com

ESCLUSIVA TMW - Avv Di Cintio: "Impossibile ridurre la serie B a 20 squadre"

La Serie B è nel caos, la cerimonia di compilazione per i calendari è slittata e ad oggi ancora non c’è alcuna certezza sulla composizione del campionato e i ripescaggi.

Di seguito le dichiarazioni dell'avvocato Cesare Di Cintio, uno dei maggiori esperti di diritto sportivo in Italia, rilasciate ai microfoni di Tmw.

- Il tentativo di ridurre la B da 22 a 20 squadre da parte della Lega è stato immediatamente stoppato dalla Figc. Ma perché ?

“Sull’argomento occorre fare chiarezza con una premessa. Non è possibile ridurre con effetto immediato la Serie B da 22 a 20 squadre attraverso una modifica unilaterale. La decisione n. 35 dell’11 agosto 2014 emessa dall'organo supremo di giustizia sportiva è esplicativa in tal senso. Ovviamente sto parlando del caso Novara che a suo tempo ho seguito in prima persona”.

“L'art. 49 NOIF disciplina l’ordinamento dei Campionati e per la Serie B prevede un girone unico di 22 squadre. Modificare l’ordinamento del campionato è possibile ma è necessaria la delibera del Consiglio Federale, che entra in vigore a partire dalla seconda stagione successiva a quella della sua adozione, come previsto dall'art. 50 NOIF”.

“Il Consiglio Federale, sentite le Leghe, può modificare l’ordinamento dei campionati con deliberazioni che sono adottate con il voto favorevole della maggioranza dei presenti aventi diritto di voto. Quindi una modifica unilaterale dei campionati è illegittima e comunque priva di qualsiasi efficacia”.

Gianluigi Longari

 

Ieri, ore 20.00 novaraiamcalcio.it

Ripescaggi in C, non è finita: Prato e Como ricorrono al CONI

Prato e Como ricorrono al CONI: le due società hanno presentato ricorso al Collegio di Garanzia contro il respingimento della domanda di ripescaggio in Serie C.

RICORSO PRATO

Il Collegio di Garanzia dello sport ha ricevuto un ricorso da parte della società A.C. Prato S.p.A. contro la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC).

Il ricorso riguarda l’impugnazione della delibera del Commissario Straordinario della FIGC, pubblicata sul Comunicato Ufficiale n. 42 del 3 agosto 2018 e trasmessa, a mezzo P.E.C., al club toscano in pari data, con la quale è stata respinta la domanda di ripescaggio nel Campionato di Serie C 2018/2019, presentata dalla ricorrente nei giorni 25 e 26 luglio 2018, nonché di tutti gli atti presupposti, connessi e/o conseguenti al gravato provvedimento, con precipuo riguardo sia alla relazione negativa della Commissione Criteri Infrastrutturali e Sportivi-Organizzativi del 31 luglio 2018, inviata alla Segreteria Federale il 3 agosto 2018, sia, ai soli fini sportivi che qui interessano, alle comunicazioni del Sindaco di Prato, inoltrate alla predetta Commissione ed alla Lega Italiana Calcio Professionistico il 24 ed il 26 luglio 2018, concernenti l’asserita revoca della disponibilità dello Stadio Comunale “Lungobisenzio”, precedentemente concessa alla menzionata Società per la disputa delle gare del Torneo di Serie C, nella stagione 2018/2019.

La ricorrente chiede al Collegio:

- di accertare e dichiarare l’illegittimità, l’erroneità e/o l’infondatezza della delibera impugnata, con la quale è stata respinta la domanda di ripescaggio nel Campionato di Serie C 2018/2019 presentata dalla stessa società ricorrente, nonché di tutti gli atti presupposti, connessi e/o conseguenti al gravato provvedimento;

- per l’effetto, di annullare la decisione impugnata e di disporre l’immediata ed incondizionata ammissione della A.C. Prato S.p.A. al Campionato di Serie C 2018/2019, previa concessione alla stessa della relativa Licenza Nazionale.

RICORSO COMO

ll Collegio di Garanzia dello Sport ha ricevuto oggi il ricorso presentato dalla Società Como 1907 s.r.l. contro la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC).

Il ricorso riguarda l'impugnazione della delibera del Commissario Straordinario della FIGC, pubblicata sul C.U. n. 43 del 3 agosto 2018, e trasmessa a mezzo PEC in pari data, con la quale è stata respinta la domanda di ripescaggio nel Campionato di Serie C 2018/2019, presentata dalla ricorrente in data 27 luglio u.s., e di tutti gli atti presupposti, connessi e/o conseguenti al gravato provvedimento, con precipuo riguardo sia alla relazione negativa della CO.VI.SO.C. del 2 agosto 2018, inviata alla Segreteria Federale il 3 agosto u.s., sia ai Comunicati Ufficiali FIGC n. 19 del 18 luglio 2018, n. 56 del 30 maggio 2018 e n. 50 del 24 maggio 2018, nella parte in cui non prevedono la possibilità di avvalersi, in alternativa alle fideiussioni bancarie od assicurative (di € 350.000,00 e/o di € 300.000,00) in favore della Lega Italiana Calcio Professionistico (Lega Pro), di bonifici, destinati alla Lega medesima, di importo uguale a quello complessivamente prescritto per le suddette garanzie, nonché al solo menzionato C.U. n. 19/2018, laddove non contempla, per le compagini aspiranti alla integrazione dell'organico del Torneo di Serie C, un termine di garanzia per il compiuto adempimento dei necessari incombenti, a differenza di quanto concesso alle consorelle, richiedenti l'iscrizione alla competizione de qua, dal Titolo IV) del Sistema Licenze Nazionali allegato al citato C.U. n. 50/2018, anche in considerazione del margine temporale, eccessivamente ristretto, ab origine fissato dal richiamato plesso precettivo.

La società ricorrente chiede al Collegio di Garanzia dello Sport, riconosciute la validità e la rilevanza delle ragioni addotte:

- in via principale, di accertare e dichiarare l'illegittimità, l'erroneità e/o l'infondatezza dei provvedimenti impugnati ;

- per l'effetto, di annullare l'impugnata decisione e, conseguentemente, di disporre l’immediata ed incondizionata ammissione della società ricorrente al Campionato di Serie C 2018/2019, previa concessione della relativa Licenza Nazionale;

- in via meramente subordinata, di statuire la rimessione in termini della stessa ricorrente, concedendole un breve, ma congruo lasso temporale, ai fini della produzione di due garanzie fideiussorie a prima richiesta, dell'importo di € 350.000,00 e di € 300.000,00, in sostituzione della somma di uguale entità, versata, mediante bonifici bancari del 27 luglio 2018, sul conto della Lega Pro.

La Redazione